Regione Emilia-Romagna: Assemblea legislativa

Partecipa.Rete a Ferrara. I ragazzi al lavoro su diritti umani, cittadinanza e sviluppo sostenibile

(10/03/2009)  La mattinata, aperta dall’Assessore provinciale alle Politiche giovanili Angela Poltronieri, ha lasciato ampio spazio ai ragazzi: le buone pratiche di partecipazione e cittadinanza attiva che Partecipa.rete sta scoprendo, dando loro voce tappa dopo tappa, sono state raccontate direttamente dai protagonisti, bambini e bambine tra gli 8 e i 12 anni, che hanno portato l’attenzione degli adulti presenti su lavori di ricerca e approfondimento, ma anche su proposte e richieste concrete.

Il primo gruppo di interventi si è incentrato sul tema, vastissimo, dei diritti umani. I ragazzi hanno scelto di analizzare questo tema a partire dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, assumendo poi punti di vista diversi, a seconda della loro sensibilità. I ragazzi dimostrano di saper guardare ben oltre le affermazioni di principio e al di là dei confini nazionali; stupisce la puntualità con cui riescono a calare la riflessione nella contemporaneità, cogliendo le violazioni quotidiane di cui donne e bambini, in molte parti del mondo, sono vittime.

Ecco allora che si è parlato di diritti di parità spesso negati alle donne, ma anche di diritti apparentemente scontati nella nostra società, come quello all’alimentazione, e nuove categorie di diritti, come quelli legati al benessere psico-fisico della persona. Molti spunti riguardano proprio il diritto alla salute, che i ragazzi sono intenzionati a conquistarsi fin dai banchi di scuola, attivandosi in prima persona: guerra ad abitudini alimentari scorrette, alla via sedentaria e alle merendine. Sì a incontri con nutrizionisti,a laboratori didattici sull’alimentazione e a “gite” presso stabilimenti alimentari. E campagne di sensibilizzazione che coinvolgano anche i genitori perché alla fine “sono loro che fanno la spesa”!

Per una volta spettatori, gli amministratori locali e provinciali e il Difensore Civico dell’Emilia-Romagna, il ferrarese Daniele Lugli, ascoltato attentamente i più giovani. L’’Assessore all’Ambiente del Comune di Ferrara Sergio Golinelli, nota con piacere che i ragazzi hanno saputo parlare di diritti come di principi da rispettare nei confronti degli altri e non solo da rivendicare per sé. Gli fa eco il consigliere regionale Tiziano Tagliani quando sottolinea l’ importanza della condivisione di questi diritti, che sono valori fondamentali che permettono alle leggi scritte di diventare qualcosa di reale. Questi principi hanno validità proprio perché devono essere di riferimento e di ispirazione contro le tante violazioni che ancora ci sono. E che i bambini hanno così lucidamente messo in evidenza.

Il secondo gruppo ha scelto di confrontarsi su un terreno che li vede davvero protagonisti, quello dei diritti dei bambini e dei ragazzi. E’ significativo che questo tema diventi lo spunto per parlare sì di diritto al gioco, allo studio e a condizioni di vita dignitose, ma anche di diritto di espressione e di ascolto. In una parola di partecipazione, perché, come suggeriscono questi giovani ferraresi “noi non siamo bambini, siamo a tutti gli effetti cittadini, dobbiamo esprimere disagi e problemi agli adulti”. La chiarezza di idee si traduce in proposte altrettanto precise, che vanno dalla redazione di un giornalino che faccia comunicare i giovani dentro e fuori la scuola, all’elaborazione, tutti insieme, di regole di comportamento civile da introdurre nelle classi per prevenire il bullismo, alla proposta di progettare, in collaborazione con il Comune, un centro di aggregazione per i giovani.

Partecipare significa anche rendere migliore il posto in cui si vive. Ecco quindi che il tema dei diritti dei giovani si intreccia più volte nel corso della mattina a quello della sostenibilità ambientale. Il risparmio energetico ricavabile dall’impiego delle biomasse e del fotovoltaico, ma anche la raccolta differenziata, il controllo delle emissioni delle fabbriche e delle automobili sono tutti aspetti sui quali i ragazzi dimostrano di aver riflettuto a fondo, per arrivare a proporre soluzioni che partono in piccolo ma pensano in grande , come ad esempio organizzare una festa nella quale si vincano biciclette per combattere l’inquinamento, o ancora introdurre a scuola i pannelli solari e informare i cittadini su come fare una corretta raccolta differenziata.

Tra cartelloni colorati, video divertiti e divertenti, filmati che fanno riflettere ed esposizioni estemporanee ma molto sentite, la mattinata giunge al termine. Ancora una volta i ragazzi hanno restituito con entusiasmo il loro lavoro. E un nuovo passo sul cammino della partecipazione, che li porterà il 21 aprile in Assemblea legislativa, è stato compiuto.

A cura di
Contursi Valeria
Tirocinante- Servizio Relazioni esterne, Comunicazione, Cerimoniale

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