Regione Emilia-Romagna: Assemblea legislativa

Politiche per le giovani generazioni

In classe abbiamo parlato del progetto di legge regionale in materia di Politiche per le giovani generazioni, firmatari, fra gli altri, Salsi e Tagliani.
Abbiamo anche saputo, soprattutto grazie alla Dottoressa Bertolini, delle significative ralazioni internazionali che l’Emilia-Romagna ha promosso sul tema.
Con tutta la modestia del caso, da “cittadini”, ci sentiamo di ringraziare gli estensori per progetti così – perdonate – “giovani”!
Il nostro Prof. direbbe, parafrasando uno dei suoi miti, “la fatica di pensare” valorizza il “senso della politica”.

Sappiamo che la scuola è il secondo centro di formazione dopo la famiglia, e che è quindi fondamentale per la vita di ogni persona.
Quindi ci e vi chiediamo:

- le scuole non potrebbero essere un efficace mezzo di ricerca e di informazione che aiuti lo sviluppo delle politiche giovanili?
- nello specifico – non solo perché siamo in Partecipa.net, ma perché Partecipa.net è una rete di eccellenza a livello mondiale – non si potrebbe partire rafforzando la rete degli Istituti che partecipano al progetto, per poi lasciare aperta la porta a nuove adesioni attraverso i tavoli provinciali dei progetti come Partecipa.Rete?

- [“interludio semiserio”] quanto segue nella prossima diapositiva, non è per supponenza, ma siamo spinti dal responsabile del nostro progetto, insegnante di Diritto ed economia, che teme sempre – e ci stressa, insistendo – che non sia abbastanza chiaro quanto il nostro lavoro sia stato attinente al programma …
L’art. 117 della Costituzione, nella riforma del 2001, sancisce
«Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: […] istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche […]»

Ci pare un bell’incoraggiamento a puntare di più sulle scuole – certo, sempre in una rete interistituzionale – come risorse, nelle loro identità distinte che le rendono riconoscibili alle famiglie e alle altre istituzioni, sia per sviluppare proposte e progetti, sia per condurre ricerche, insomma come veri e propri laboratori di costruzione del sapere, in tutti i significati che questa “costruzione” può avere.

La seconda domanda è una vera e propria richiesta di aiuto, a confermare il lavoro che noi, - in particolare la 3a M - stiamo svolgendo con la Dottoressa Bertolini per lanciare e fare approvare un progetto europeo che ora circola come Cercare e saper riconoscere, far durare e dare spazio… a partire dalla scuola.
Questo progetto non nasconde certo l’ambizione di coinvolgere quanti più Istituti scolastici di altri Stati dell’Unione europea sarà umanamente possibile, in un gemellaggio di ricerca, valutazione e progettazione sulla dispersione scolastica per produrre proposte da portare, magari, fino a Strasburgo.

La terza domanda riguarda infine le possibilità concrete che l’Assemblea legislativa può offrire alle scuole impegnate in Partecipa.net, a partire da “capofila” provinciali. Sono in corso iniziative molto belle, pensiamo, in casa nostra, allo stage di educazione alla legalità, che la Professoressa Ornella Thiebat ha saputo offrire a una classe 5a.
Pensiamo sia positivo, per più versi, portarla a conoscenza dell’Assemblea legislativa, perché in futuro iniziative analoghe, del tutto coerenti con Studenti & cittadini, possano essere adeguatamente valorizzate
C’è bisogno di continuità in primo luogo, poi di stimare con precisione i bisogni di risorse materiali e di intelligenze, per fare progredire lo sviluppo di soggetti che vogliono pienamente essere Studenti & cittadini


 

a cura di Annalisa Scalabrini, 2a D lss, e Giulia  Iori, 3a M lss