Regione Emilia-Romagna: Assemblea legislativa

Spagna

La Spagna, ufficialmente Reino de España, ha una superficie di 504.645 km² e conta circa 45.116.894 abitanti (2007).
Le lingue 
- Lingua ufficiale: Castigliano
- Lingue delle varie regioni autonome: Catalano, Basco, Galiziano, Valenziano
- Altre lingue riconosciute: Leonese, Bable
- Esistono inoltre altre lingue che non hanno carattere ufficiale.

Il sistema scolastico
In Spagna le competenze relative all’educazione sono distribuite secondo un modello decentralizzato che contempla la partecipazione delle Comunità Autonome, delle Amministrazioni Locali e dei centri scolastici.
Secondo questo modello spetta al governo centrale l’organizzazione generale del sistema, la definizione del curriculum nei suoi elementi essenziali, la cooperazione internazionale in ambito educativo, il fomento della ricerca, la regolamentazione delle qualifiche, l’amministrazione degli istituti all’estero, il controllo e la valutazione del sistema e della sua applicazione.

Il sistema educativo
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 educazione infantile: da 0 a 3 anni frequentano il nido; da 3 a 6 anni frequentano la scuola materna.
- educazione primaria: da sei a dodici anni (3 cicli).
- educazione secondaria: da 13 a 16 anni (2 cicli)
- educazione secondaria: da 16 a 18 anni (2 cicli).

Tutti i cicli sono obbligatori?
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 educazione infantile: la scuola materna non è obbligatoria, ma è gratuita.
- educazione primaria: obbligatoria.
- educazione secondaria (obbligatoria): quattro anni.
- educazione secondaria (non obbligatoria): due anni di carattere volontario.

Obiettivi dell’educazione infantile
Sviluppo fisico, intellettuale, affettivo, sociale e morale dei bambini. Questi contenuti educativi sono sviluppati all’interno di tre ambiti:

- Identità e autonomia personale;
- Scoperta del contesto fisico e sociale
- Comunicazione e rappresentazione

Educazione primaria
Il calendario prevede un minimo di 180 giorni distribuiti tra settembre e giugno per un minimo di 810 ore (25 a settimana, da lunedì a venerdì).
Le materie: Lingua e Letteratura spagnola, Matematica, Storia, Geografia, Educazione fisica, Musica, Lingua straniera, educazione artistica. Lo studio della religione è facoltativo.

Educazione secondaria (obbligatoria)
Il calendario scolastico prevede un minimo di 175 giorni di insegnamento distribuiti tra settembre e giugno per un minimo di 906 ore (30 ore settimanali, da lunedì a venerdì).
Materie: lingua e letteratura spagnola; matematica; scienze naturali; scienze sociali, storia e geografia; lingua straniera; tecnologia; educazione plastica e visiva; educazione fisica; musica. L'insegnamento della religione è facoltativo.

Educazione secondaria (non obbligatoria)
Si articola in quattro indirizzi: Artistico; Tecnologico; Scientifico della Natura e della Salute; Umanistico e delle Scienze Sociali.
Ognuna di queste modalità comprende materie di formazione comuni (lingua e letteratura spagnola, filosofia, lingua straniera, ed. fisica e storia), e materie proprie specializzanti.

Bocciati o rimandati?
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 Educazione primaria: durante i sei anni è permessa una sola ripetizione.
- Educazione secondaria (obb.): se le insufficienze sono presenti in più di due materie l’alunno deve ripetere l’anno. Ogni anno è ripetibile una sola volta.
- Educazione secondaria (non obb.): durante il primo anno è consentito “riparare” massimo due materie, tre durante il secondo.

Dati di dispersione
I dati evidenziano che se nel triennio 2003-05 la dispersione calcolata sul territorio nazionale era praticamente stabile, nel 2005 è cresciuta di oltre un punto situandosi al 29,6% (percentuale corrispondente a circa 130mila alunni), 3 punti sopra la media dell'anno 2000.

Confronto con l'Italia
Per il Ministero della Pubblica Istruzione, il dato esatto della dispersione scolastica in Italia si attesta sul 21,9%. Malgrado la cifra sia in rapido decremento rispetto agli anni passati, non dimentichiamo che nel 2000 toccava quasi il 25,3% della popolazione scolare.

Azioni contro la dispersione
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 Meccanismi d’accesso tramite specifica prova per rientrare a qualsiasi livello di istruzione.
- Per i ragazzi tra i 16 e i 21 anni che non hanno conseguito il titolo della scuola dell’obbligo né altri titoli di formazione professionale, esistono i PGS: programmi denominati di garanzia sociale
- Esistono le Escuelas Taller y Casas de Oficios: programmi che permettono di apprendere una professione tramite un periodo di formazione ed un'esperienza diretta e retribuita in impresa.
- Esiste anche il PROA, un progetto che si rivolge ad alunni di primaria e secondaria che presentino difficoltà o problemi di apprendimento o che si trovino in condizioni socio-culturali svantaggiose perché provenienti da famiglie a basso reddito, o appartenenti a minoranze etniche.
- Il Pla Jove: progetto del Comune di Barcellona rivolto ai giovani drop out per cercare di favorire i processi di transizione scuola-lavoro o il rientro nel sistema educativo regolare attraverso un iter formativo individuale che risponda non solo alle aspettative dell’utente in questione, ma anche a quelle del mondo del lavoro.
- Il progetto Exit: principale programma d’intervento educativo integrale della città volto a favorire il successo scolastico nella scuola dell’obbligo.

Fonti
  1. http://it.wikipedia.org/wiki/Spagna
  2. http://europa.eu/abc/european_countries/eu_members/spain/index_it.htm
  3. http://www.globalgeografia.com/europa/spagna.htm
  4. http://www.indire.it/erasmus/schede_paesi/Spagna.htm

Documentazione

Documenti:
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