Non ce ne vogliano i ragazzi di Don Milani, della scuola di Barbiana, se abbiamo saccheggiato il loro titolo.
L’intento è quello di onorarlo, richiamandolo mentre ci impegniamo in un progetto di studio e di discussione: tante lettere – certo, oggi, le chiamiamo e-mail o perfino forum – a insegnanti, amministratori, cittadini attenti alla scuola, famiglie, studenti, … magari in Paesi diversi per storia e tradizione, ma impegnati, in questi anni, nell’”utopia” di un’Europa unita.
Il sistema scolastico della Francia è erede di una tradizione che risale in gran parte alla Rivoluzione Francese e si basa su istituzioni ereditate dal Medioevo, tra cui la celeberrima Università di Parigi.
Il sistema educativo moderno si basa su alcune leggi promulgate tra il 1881 e il 1886 per volontà di Jules Ferry, ministro dell’Istruzione, che assicurarono l’istruzione pubblica gratuita e obbligatoria, interamente sotto il controllo dello stato.
Le scuole del Regno Unito si distinguono in maintained (fondi statali) e independent (private, a pagamento). Le scuole statali sono amministrate dalle Local Education Authorities (LEAs), Autorità Scolastiche Locali. L’intero paese è suddiviso in 96 LEAs che hanno la responsabilità di garantire l’istruzione pubblica gratuita nell’area di loro competenza.
Il Ministero della Pubblica Istruzione non è quindi coinvolto direttamente con le singole scuole anche se effettua periodicamente dei controlli. E’ sempre più comune che le scuole optino per la richiesta di fondi provenienti dal governo centrale staccandosi così dal controllo delle LEA.
La Romania è uno Stato situato nell’area Balcanica (o Danubiana) del sud-est Europa.
Dalla caduta del regime comunista del dittatore Nicolae Ceauşescu, nel 1989, il potere politico è amministrato dal Parlamento, diviso in Camera dei deputati (343 membri) e Senato (143 membri), i cui componenti sono eletti ogni 4 anni.
Tuttavia, la durata della dittatura (1965-1989), lasciò il Paese ad un livello arretrato di industrializzazione e, di conseguenza, ad un alto livello di povertà.
Nel 2007 si ha l’entrata della Romania nell’Unione Europea.
Perché l'Estonia?
Abbiamo deciso di prendere in considerazione l’Estonia, per la sua straordinaria Cultura Informatica.
Questo Paese è infatti caratterizzato da un forte utilizzo di Internet tra la popolazione.
In Spagna le competenze relative all’educazione sono distribuite secondo un modello decentralizzato che contempla la partecipazione delle Comunità Autonome, delle Amministrazioni Locali e dei centri scolastici.
Secondo questo modello spetta al governo centrale l’organizzazione generale del sistema, la definizione del curriculum nei suoi elementi essenziali, la cooperazione internazionale in ambito educativo, il fomento della ricerca, la regolamentazione delle qualifiche, l’amministrazione degli istituti all’estero, il controllo e la valutazione del sistema e della sua applicazione.
La Finlandia ha un tasso di alfabetizzazione del 100% ed è uno dei paesi al mondo con il più alto tasso di acquisto di libri e quotidiani pro capite.
Secondo uno studio del PISA, Programma Internazionale di Valutazione Studentesca, la Finlandia si classifica in vetta per la qualità dell'istruzione; lo studio ha misurato le abilità di quindicenni su temi giornalieri di una certa rilevanza.
La Finlandia ha mantenuto il primo posto della classifica mondiale per la Libertà di stampa
A cura degli studenti della classe 3a M dell'Istituto Ims "Matilde di Canossa" di Reggio Emilia. Referente: Prof. Stefano Aicardi.
Implementazione a cura di Emanuele Bassetti (coordinamento) e Fabrizio Marra (editing) - Laurea Specialistica Com.pass - www.compass.unibo.it