Il “caso” è “strano” perché si colloca in una scuola a grande maggioranza femminile.
Ma il dubbio che è sorto nella nostra classe, non si è rivelato peregrino: certo è stata una bella faticata porsi delle questioni per “vedere l’invisibile”, come le discriminazioni FRA ragazze, di ragazze contro altre ragazze… anzi, anticipiamo che probabilmente abbiamo fallito, e non abbiamo saputo tradurre le indicazioni dell’intervista della Prof. Vezzani in domande efficaci nel questionario
Noi della classe seconda presentiamo il problema della donna nell’ambito scolastico. Non torno a spigare le ragioni della nostra scelta, ma vorrei sottolineare l’unanimità della classe nel dividersi in due parti tra scuola e donna, per far notare la nostra consapevolezza dei problemi che ci circondano, ed è proprio per questo che abbiamo deciso di prenderci questa responsabilità anche se siamo soli dei ragazzi di 16 anni alcuni non ancora compiuti.
Come prima accennato dalla mia compagna, abbiamo preparato grazie all’aiuto della nostra professoressa Delia, sulla base dell’intervista della vicepreside Vezzani, un questionario da sottoporre ai ragazzi di tutte le prime e di tutte le seconde del nostro istituto.
per completare i contenuti della pagina si forniscono i seguenti allegati
A cura delle studentesse e degli studenti della classe 2D dell'Istituto Ims "Matilde di Canossa" di Reggio Emilia, e segnatamente di: Maria Veronica Zaccaria. Referente: Prof. Stefano Aicardi.
Implementazione a cura di Emanuele Bassetti (coordinamento) e Fabrizio Marra (editing) - Laurea Specialistica Com.pass - www.compass.unibo.it