Regione Emilia-Romagna: Assemblea legislativa

«Cercare e saper riconoscere chi e cosa», «farlo durare e dargli spazio»… a partire dalla scuola

Daniela ha raccontato il percorso della 3a D, la classe che ha fatto da “apripista”, pur fra le inevitabili luci e ombre.
Rashida, per la 2a D, ha messo a fuoco come abbiamo tentato di avvicinarci al “cercare e saper riconoscere” la discriminazione di genere nella scuola.
A me, Eva, di 3a M, è stato dato il compito di ricordare che vorremmo contribuire a “fare durare”, a “dare spazio” a qualcosa che non ci sembri “inferno”.

Visto che il progetto non solo è partito, per noi del “Canossa”, da Diritto ed economia, ma, come per tutta la Regione, nasce in Partecipa.net – Studenti & cittadini, possiamo - forse presuntuosamente - dire che il nostro è prima di tutto un tentativo di contribuire a «rimuovere gli ostacoli […] che […] impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti […]»?
Certo… questo sarebbe il nostro sogno… ma abbiamo ricordato il 3 marzo, e certo ricordiamo ancora bene le due Città invisibili che ci ha “mediato” il responsabile del progetto: Perinzia e Andria sono lì, nero su bianco, a ricordarci che anche il più luminoso dei sogni può trasformarsi in un incubo.

Fin dal 3 marzo avevamo sentito l’esigenza di mettere in chiaro che la progettazione, come processo circolare, può portare a circoli viziosi o a circoli virtuosi.
E, dichiarando il nostro impegno, chiedevamo
«Siamo certamente impegnati a fare le nostre ricerche, a svolgere le nostre attività, a incontrare quanti siano disponibili a collaborare o semplicemente a confrontarsi con noi, ma riusciremo a dare al nostro lavoro un verso, un senso virtuoso?»

Grazie all’attenzione di Partecipa.net e in particolare della Dottoressa Comi e della Dottoressa Bertolini, con il supporto continuo e umanamente ricco della Consigliera Salsi, con il rapporto flessibile e sempre efficace con l’Assemblea legislativa, oggi rappresentato anche dal Presidente Tagliani, abbiamo creduto di poter “far durare” e “dare spazio” al nostro sogno, aprendo all’Europa, all’Unione europea.
La Dottoressa Bertolini ha elaborato per noi una bozza di progetto per contattare e coinvolgere sui temi della dispersione altre scuole in Europa, con gemellaggi in rete e incontri seminariali in presenza:

È un progetto estremamente impegnativo, con l’incertezza inevitabile nell’affrontare la valutazione di commissioni qualificatissime per ottenere i finanziamenti necessari.
Noi siamo ovviamente affascinati da un sogno così grande, ma sia chiaro fin da oggi che - appunto fra Perinzia e Andria - stare nella seconda città, per noi significa impegnarci a utilizzare appieno e comunque i potentissimi strumenti che ci offre Partecipa.net

Oltre alla continua e rassicurante presenza della Professoressa Filippi per l’Ufficio scolastico regionale, insieme ai contributi della Professoressa Fioravanti, l’interesse dimostrato sia dal Professor Bruzzo, sia dal Professor Cammelli, ci fa sperare dunque di poter tradurre il nostro impegno in un’iniziativa efficace…
ma è certo tempo di vedere,

- nel questionario che abbiamo somministrato
- e nelle schede sui sistemi scolastici

che abbiamo abbozzato, se ci sono le basi per meritarci di assumere un impegno così ambizioso.


a cura di Eva Calanni, 3a M lss

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