La 3a D, a.s. 2007-08 dell'Istituto "Matilde di Canossa" di Reggio Emilia, Liceo delle scienze sociali, indirizzo antropologico, si è formata con ragazze e ragazzi provenienti da quattro seconde.
Siamo Ilaria Alessandri, Antonella Baglioni, Annalisa Bizzocchi, Alice Boccolari, Lorenzo Borghi, Angela Campofredano, Federico Cantarelli, Caterina Carboni, Cesidia Caruso, Irene Catani, Lorraine Corea, Daniela Cozzolino, Luca Dore, Rajaa El Hajji, Giorgia Incerti Massimini, Omoye Irabor, Francesca Leto, Gabriele Liberati, Alberto Marmiroli, Emanuela Paparcone, Elisa Petrolini, Eduardo Raia, Marialaura Roma, Fortuna Sepe, Pranvera Skenderi.
Come siamo arrivati a questa sintesi? Beh, dobbiamo fare più di un passo indietro per dare una risposta, anche minima.
Siamo infatti la classe che ha rotto il ghiaccio, che ha convinto il docente responsabile che anche quest'anno, anche alle magistrali sarebbe stato possibile lavorare al progetto con lo stesso spirito e lo stesso calore umano che avevano saputo esprimere i ragazzi del "Motti" con Partecipa… e parla come mangi!
Insomma, già il 17 ottobre, Federico Cantarelli scriveva:
«Credo che per Partecipa.Net si possa iniziare da noi in prima persona, dai nostri interessi, dai nostri problemi spesso “creati” dalla scuola.
Proprio dalla scuola potremmo diramare diversi collegamenti: un’analisi approfondita su quello che funziona e sulle inadeguatezze dell’istruzione italiana, un confronto con le scuole estere, i metodi di insegnamento e di approccio con le cose nuove, le attività extrascolastiche che spesso nelle scuole straniere impiegano tutto il pomeriggio e che coinvolgono gli alunni a 360 gradi mentre in Italia sono pressoché inesistenti a parte qualche sporadico caso e l’aiuto da parte delle istituzioni alle famiglie meno abbienti in modo che lo studio non sia solo una prerogativa dei “ricchi”.»
Finita la prima raccolta di idee, abbiamo cominciato a guardare ancora più a fondo in noi stessi e ci siamo chieste e chiesti – ognuna e ognuno per sé – quali avrebbero potuto essere i nostri apporti, partendo dai punti di forza e lavorando sulle debolezze. Poi ci siamo impegnati a coniugare idee, possibili apporti e tempi di lavoro… e sono cominciati i guai.
Ci sarebbero molti altri contributi dei nostri compagni, e soprattutto i tanti racconti delle esperienze scolastiche alle Medie e nel Biennio. Ma questo giornalino ci sembra ormai fin troppo lungo.
Nei collegamenti troverete anche la raccolta di tutte le nostre "prime idee".
Dalle idee che abbiamo ricordato in questo giornalino, ci pare risulti evidente quanto ci interessi studiare un fenomeno, la dispersione scolastica, che presenta moltissime sfaccettature. L'impressione nostra è che siano talmente tante, che nemmeno le sei domande qui sopra possono sintetizzarle.
In attesa che l'Assemblea legislativa colga la richiesta avanzata dai nostri compagni, ci sembra utile impegnarci a progettare, provare e valutare interviste e questionari che indaghino almeno qualcuna di quelle sfaccettature.
Per le nostre riflessioni siamo partiti dalle nostre storie, per queste indagini vorremmo partire dalla nostra scuola e da Reggio Emilia.
A cura degli studenti della classe 3a D dell'Istituto Ims "Matilde di Canossa" di Reggio Emilia. Referente: Prof. Stefano Aicardi.
Implementazione a cura di Emanuele Bassetti (coordinamento) e Fabrizio Marra (editing) - Laurea Specialistica Com.pass - www.compass.unibo.it