È bene mettere subito in chiaro che non ci impegniamo a studiare l'insuccesso scolastico perché possa essere considerato un problema specifico del "Canossa". Certo è una costante preoccupazione che abbiamo anche qui! Così come deve essere per ogni scuola che voglia migliorare. Da noi però la questione può essere affrontata con serena attenzione, non solo e non tanto perché già i dati dell'annuario della scuola reggiana mostrano che il nostro Istituto ha livelli di dispersione inferiori alla media provinciale, ma per un complesso di ragioni che proviamo a riassumere.
La tradizione psicologica e pedagogica ne fa una scuola particolarmente attenta, oltre che ai livelli culturali, anche alle relazioni, alla qualità umana dei rapporti fra l'Istituzione scolastica, il corpo docente, gli studenti e le famiglie. È ovvio che il 15% circa di respinti e il quasi 5% di ritirati dello scorso anno scolastico non piace a nessuno, e meno che meno a noi studenti.
Ci pare però che i dati dell'annuario provinciale meritino degli approfondimenti. Approfondimenti che saranno uno dei nostri primi impegni. Ci chiediamo infatti quale sia la ripartizione degli iscritti alle prime per giudizio sintetico di uscita dalle scuole medie. Insomma vorremmo sapere quanti ottimo, distinto, buono e sufficiente arrivano nelle nostre prime.
Questo, perché ci pare che possa essere evidente a tutti che accompagnare il successo in una prima superiore di una ragazza o di un ragazzo che esce dalle medie con un sufficiente, richiede impegno educativo, risorse didattiche e capacità di (ri-) motivazione molto superiori di quelle necessarie per chi ha brillantemente conseguito un ottimo. Tanto evidente da sembrare ovvio… ma allora perché i dati nei resoconti statistici non vengono scorporati? Sì, certo, questa domanda non porta da nessuna parte.
Ci serve di più ribadire il nostro impegno: per la nostra scuola lo faremo certamente entro il corrente anno scolastico e ci piacerebbe essere d'esempio anche per chi cura l'annuario.
A questo punto dovrebbe essere chiaro che uno dei motivi del nostro impegno per contrastare, conoscendolo meglio, il fenomeno delle dispersione, sta proprio nella storia, nella tradizione, nella natura stessa di un Istituto magistrale che abbina l'indirizzo socio-psico-pedagogico a un liceo delle scienze sociali, con questo esplicitando – ce ne fosse bisogno – la propria identità, rendendola ben riconoscibile e sviluppando proposte pertinenti e utili alla crescita di adolescenti che, iscrivendosi al "Canossa", esprimono – o dovrebbero esprimere – un interesse per le relazioni umane nella società, per la psicologia, per l'antropologia, per la sociologia, per la comunicazione e per la conoscenza e la tutela dell'ambiente… In due parole, per le scienze sociali.
Per non dilungarci troppo, vogliamo dire, in estrema sintesi, che gli strumenti offerti dal nostro curricolo di studi possono essere utilmente impiegati per studiare un fenomeno che ci sfiora e può certo coinvolgere nostri compagni o nostri amici, anche di altre scuole.
L'utilizzo di tali strumenti per la comprensione di una realtà che ci circonda e sommerge troppi di noi può forse portarci a sentire più profondamente l'importanza di quelle conoscenze, di quelle tecniche e di quei metodi.
Il nostro patrimonio (in crescita) di competenze e la (consolidata) ricchezza culturale dell'Istituto e dei Docenti che ne hanno fatto e ne fanno la storia, trovando un tema concreto e ben presente nella realtà quotidiana, possono offrire nuove risorse anche a una città come Reggio Emilia.
Anzi l'apporto positivo di questo nostro impegno, può trovare un moltiplicatore e un acceleratore (perdonateci la deriva economicista…) proprio nella sensibilità di una città che può vantare le strutture, i servizi, gli spazi di crescita che Reggio ha saputo costruire in tutti questi anni, e che, come abbiamo visto, in alcuni casi costituiscono esempi ammirati dal mondo intero.
A cura degli studenti dell'Istituto Ims "Matilde di Canossa" di Reggio Emilia. Referente: Prof. Stefano Aicardi.
Implementazione a cura di Emanuele Bassetti (coordinamento) e Andrea Gualandi (editing) - Laurea Specialistica Com.pass - www.compass.unibo.it