È necessario presentare Reggio Emilia? Come si dice: «Bella domanda!». La prendiamo alla larga…
Il nostro "Canossa" ha raccolto un testimone ideale, che ci è stato passato dai nostri compagni impegnati, nel precedente anno scolastico, in Parla… e partecipa come mangi! Ci fa piacere ricordare che – almeno! – due di loro, Davide Bertoldi e Davide Gaudiero, hanno potuto partecipare con noi, l'8 novembre scorso, al ComPA, al seminario Giovani e partecipazione democratica, alla visita dell'Assemblea legislativa. Quest'anno frequentano la seconda: sono di appena un anno più giovani di noi delle due terze e coetanei con i nostri di 2a D. La loro scuola è però all'altro capo della città.
Presentare la nostra città allora significa ricordare, con la felice sintesi di Howard Gardner, che «Capoluogo di provincia di una delle regioni più prospere d'Europa, Reggio Emilia vanta una tradizione straordinaria di cooperazione dei suoi abitanti nelle attività culturali, economiche e sociali e una partecipazione politica tra le più alte in Italia. Governata per gran parte degli ultimi cinquant'anni dalla [omissis per par condicio elettorale], anche dopo il crollo del mondo comunista ha continuato ad abbracciare un sistema politico che è insieme democratico, socialista e orientato in senso comunitaristico.»
È bene mettere subito in chiaro che non ci impegniamo a studiare l'insuccesso scolastico perché possa essere considerato un problema specifico del "Canossa". Certo è una costante preoccupazione che abbiamo anche qui! Così come deve essere per ogni scuola che voglia migliorare. Da noi però la questione può essere affrontata con serena attenzione, non solo e non tanto perché già i dati dell'annuario della scuola reggiana mostrano che il nostro Istituto ha livelli di dispersione inferiori alla media provinciale, ma per un complesso di ragioni che proviamo a riassumere.
Che dire ancora dell'identità del nostro "Canossa"? Forse è meglio lasciar parlare i documenti, anzi proprio il documento nato per rendere pubblica l'identità di ogni Istituzione scolastica: il Piano dell'offerta formativa o, più confidenzialmente…, il Pof! Certo che ancora quest'anno il Pof del "Matilde di Canossa" è un bel tomo: più di 120 pagine! Ma anche Partecipa.net non è esente da responsabilità: ben tre di queste pagine sono occupate solo dal nostro progetto. Il Pof è introdotto appunto da una parte dedicata all'Identità dell'Istituto, articolata in storica, educativa, socio-culturale, pedagogica.
Pe' fa la vita meno amara
è il primo verso cantato, preceduto da dodici in parlato, di una canzone di Ettore Petrolini: Tanto pe' canta', del 1932.
A cura degli studenti dell'Istituto Ims "Matilde di Canossa" di Reggio Emilia. Referente: Prof. Stefano Aicardi.
Implementazione a cura di Emanuele Bassetti (coordinamento) e Andrea Gualandi (editing) - Laurea Specialistica Com.pass - www.compass.unibo.it