Regione Emilia-Romagna: Assemblea legislativa

I minori

I minori sono sfruttati in molte attività quali l’accattonaggio, la prostituzione, la pornografia, i furti, il piccolo commercio per strade e grandi centri commerciali, lo spaccio di sostanze stupefacenti e, più raramente, nell’agricoltura e nella pastorizia. Il problema dei minori è apparso recentemente in Europa, sempre in concomitanza con il riassetto economico dei paesi dell’ Europa orientale.

Oggi sono ormai consolidate sia nel piano giornalistico sia da quello giudiziario vicende di bambini rapiti o venduti dalle loro famiglie povere, o addirittura rubati da orfanotrofi dell’est.

Prima di giungere in occidente sono vittime di violenze e crudeltà terribili per istruirli rispetto al lavoro che dovranno compiere. Poi saranno costretti a cedere tutti i proventi della loro attività agli sfruttatori che pretendono il pagamento del viaggio o perché li considerano veri e propri schiavi. Per questo, in considerazione del miglior interesse del fanciullo contenuto nella Convenzione internazionale per i diritti dell’infanzia i minori coinvolti sono sempre considerati vittime, anche se hanno commesso reati.

Grazie alle indicazioni di un rapporto del 2004 di Save the Children condotto con l’European Network Against Child Trafficking si può elaborare uno schema raffigurante gli spostamenti dei bambini trafficati.

In Italia la tratta dei minori è strettamente legata allo sfruttamento sessuale anche se nell’ultimo decennio sarebbero chiaramente emerse altre forme di sfruttamento quali il lavoro minorile, la mendicità, le adozioni illegali e, in pochi casi, il traffico di organi. Tuttavia non vi sono dati ufficiali su questo tipo di fenomeni.

Nel rapporto di Save the Children si fa inoltre riferimento a casi di neonati bulgari venduti a famiglie in Grecia e in Spagna. Di tali episodi si ha notizia anche in Italia. Il costo di un neonato varia dai 15000 € per un maschio ai 4000€ per una femmina. I trafficanti individuano le donne incinte e le convincono a vendere il loro figlio per poi condurlo all’estero, solitamente in Grecia, dove viene effettuato il parto e vengono fatti i documenti falsi.

Nel caso dei minori destinati allo sfruttamento sessuale l’età varia tra i 15 e i 17 anni. Le organizzazioni sono molto ben strutturate ed efficienti e seguono le stesse logiche del traffico degli adulti. I metodi per reclutare le vittime sono sempre gli stessi: promesse di guadagni facili o di matrimonio fatte anche direttamente alle famiglie. Talvolta sono proprio queste ultime a vendere i propri figli pur sapendo il destino che li aspetta.

È chiaro che i crimini derivanti dallo sfruttamento sessuale dei minori necessitano di un approccio particolare per la specificità delle dinamiche criminali. È inoltre necessario riferirsi al tema delle adozioni illegali e in particolare all’acquisto da parte di gruppi bulgari che occupano un ruolo di primo piano in un mercato globale che coinvolge più di un milione di bambini.

Newsletter redatta da: 3^ I del Liceo Scientifico Respighi di Piacenza.
Implementazione a  cura di Emanuele Bassetti (coordinamento) e Andrea Gualandi (editing) - Laurea Specialistica Com.pass - www.compass.unibo.it