Oggi, lo sfruttamento di vittime per l’attività sessuale, è molto diffuso in tutto il mondo, ma la maggioranza dei soggetti sfruttati sono in Europa dove il mercato della prostituzione ha luogo nelle strade, in hotel, in case d’appuntamento, ma anche in ambito domestico, attraverso il lavoro forzato e in quello lavorativo in caso di situazioni debitorie.
La prostituzione non coinvolge solo la componente femminile delle vittime, ma negli ultimi tempi si è sviluppato anche lo sfruttamento maschile. Le pratiche di questo traffico, che coinvolge gay e transessuali, sono simili a quelle adottate per la prostituzione femminile: le vittime sono assistite da una tutrice, garante dell’efficacia del lavoro svolto e, anche in questi casi, c’è la possibilità, dopo aver saldato il debito, che da sfruttati si diventi sfruttatori.
Sempre più diffuso è anche lo sfruttamento minorile, dove le vittime vengono coinvolte in attività quali accattonaggio, prostituzione, pornografia, furto e spaccio di sostanze stupefacenti. In Europa,le aree più colpite da questo tipo di sfruttamento sono Bulgaria, Romania, Italia e Spagna dove le vittime, di età compresa tra gli 8 e i 17 anni,vengono rapite oppure, in alcuni casi, sono gli stessi famigliari a vendere i bambini.
Tra le vittime del trafficking spesso appaiono donne single, divorziate o vedove, persone fragili proprio a causa della loro situazione di solitudine o abbandono, oppure donne migranti da paesi in cui è molto accentuata la discriminazione di genere, che costituisce una tra le principali cause della spinta delle donne verso lo sfruttamento, insieme alla scarsa istruzione, fattore decisivo per evitare i pericoli del trafficking. Nella tratta di persone infine un agente rilevante è l’appartenenza razziale o etnica delle vittime che incide sulle condizioni di lavoro e di trattamento esercitate dagli sfruttatori.
Domande
-Visto il continuo aumento dello sfruttamento, soprattutto quello minorile, non esiste un modo per porre un freno a questo crescita?
- Perché gli Stati d’origine non garantiscono un’istruzione alle vittime, in modo tale da evitare il loro coinvolgimento in questi traffici?
- Quali pene sono previste per gli sfruttatori? Sono abbastanza adeguate?
Autori
Ghelfi Elisa
Delogu Karin
Roda Leonardo
Nigro Raffaella