La tratta di essere umani, soprattutto donne, riguarda gran parte dell’Europa Centrale e sud orientale. Dobbiamo però fare una distinzione tra i paesi cosiddetti di “origine”, cioè quelli da cui le vittime partono e quelli di “destinazione” cioè dove le vittime arrivano per essere inserite nei mercati dello sfruttamento.
In Europa i maggior paesi di origine del traffico sono Albania, Bulgaria, Lituania e Romania seguiti poi, in minor misura da Repubblica Ceca, Estonia, Polonia, Slovacchia. Bisogna inoltre considerare gli spostamenti di persone provenienti da Africa, America latina e Caraibi. I paesi di destinazione sono concentrati, invece, nell’Europa occidentale.
La tratta di persone è divisa in fasi fondamentali, ciascuna delle quali situata in luoghi specifici.
La prima fase è quella detta di “reclutamento” che avviene nei paesi d’origine delle vittime, poi avviene il “trasporto” durante il quale vengono attraversati vari paesi prima di arrivare al paese di destinazione, e per ultimo lo “sfruttamento” vero e proprio che avviene nei paesi di destinazione, e in alcuni casi anche durante il viaggio.
Le rotte che gli sfruttatori decidono di seguire sono enormemente aumentate nell’ultimo periodo a causa dell’ampliamento di questo circuito di sfruttamento ma anche per evitare possibili appostamenti della polizia.
Le rotte principali possono essere riassunte in queste 7:
Domande
- Non dovrebbe lo Stato imporre maggiori controlli sulle organizzazioni che effettuano il trafficking
- Che cosa ne pensate di questo fenomeno e del fatto che sia in grande sviluppo?
- C'è un modo per impedire, o almeno diminuire, questa "tratta"?
Autori
Chiara Fariselli
Andrea Cavanna
Gianmaria Ranieri
Roberta Tarenzi