Regione Emilia-Romagna: Assemblea legislativa

Tratta di persone: definizioni attuali e prospettiva dei diritti umani

Il problema dello sfruttamento sessuale di donne e giovani e più in generale di nuove e pesanti modalità di asservimento riaffermatesi a partire dagli anni ’70, nonostante l’abolizione della schiavitù legale, è strettamente legato ai processi migratori e assume completamente gli aspetti di una “tratta di persone”, ossia il reclutamento, trasporto, trasferimento di persone tramite la minaccia o l’impiego della forza o tramite la promessa di vantaggi, mezzi per ottenere il consenso della persona.

La tratta avviene a scopo di sfruttamento sessuale, prestazioni forzate, schiavitù o prelievo di organi: sia questi effetti che i mezzi usati per ottenerli sono violazioni dei diritti umani di base che devono essere riconosciuti a ogni essere umano, quali il diritto alla vita, alla libertà, all’eguaglianza, alla dignità e alla sicurezza, alla non discriminazione, alla salute.

Questo mercato transnazionale di persone sfrutta da una parte la povertà disperata di individui per lo più provenienti dall’Europa centrale e orientale e dall’altra il sessismo e il razzismo di tanti uomini occidentali, alimentato anche dai media che diffondono un’immagine spesso distorta degli immigranti.

Per fronteggiare il fenomeno a livello regionale e dare effettività agli impegni dichiarati, nel 2002 l’Unione Europea ha adottato una decisione quadro del Consiglio che elenca le condotte da seguire per gli Stati Membri volte a criminalizzare lo sfruttamento sessuale e di manodopera: proibire la schiavitù, reprimere il traffico e lo sfruttamento della prostituzione delle donne, eliminare la discriminazione razziale, eliminare le peggiori forme di lavoro minorile, tutelare il minore dallo sfruttamento sessuale (prostituzione e pornografia infantile).

Autori:
Aradelli Priscilla
Gatti Carlo
Markovic Aleksandar
Michelotti Federica