Il nostro progetto propone di applicare il metano sui veicoli a due ruote per promuovere politiche ambientali a misura dei cittadini e ridurre il prezzo legato al combustibile tutt’ora in uso. Il nostro primo obiettivo è quello di divulgare il progetto alle aziende che si occupano di energia alternativa e ai potenziali consumatori.
Noi studenti iscritti al 5° anno dell’istituto professionale Leon Battista Alberti di Rimini, sollecitati dai Prof. Roberto Rossi e Paolo Massari, ci siamo cimentati in una ricerca per migliorare l’utilizzo delle risorse disponibile nel nostro territorio.
La ricerca si è avvicinata alle nostre esigenze: il caro prezzo della benzina e l’inquinamento atmosferico sono state due delle maggiori problematiche che ci hanno spinto a cercare soluzioni alternative al petrolio e ai suoi derivati. Nella materia caratterizzante il nostro percorso di studi - meccanica, macchine e disegno - abbiamo confrontato potenzialità e limiti di vari combustibili. Il gas metano si è rivelato sicuramente il carburante più vantaggioso sotto plurimi aspetti. Abbiamo così avviato un progetto sui veicoli a due ruote.
Per la realizzazione è stato inizialmente utilizzato uno scooter modello Adiva prodotto dalla Benelli di Pesaro, è dotato di un tetto rigido ripiegabile nel bauletto posteriore. Tale scooter è omologato per il trasporto di due persone, è azionato da un motore a benzina a 4 tempi di 150 cc di cilindrata.
In seguito la medesima trasformazione siamo riusciti ad applicarla a 25 scooter cinquantini, e sarà possibile estenderla a tutti i veicoli a due ruoti moniti di vano sotto casco che rientri in dimensioni entro i 250 cc di cilindrata.
Il metano: 1) ha il minor impatto ambientale, 2) costa circa il 70% in meno della benzina, 3) è presente nel sottosuolo italiano, non dà dipendenza dai paesi produttori di petrolio, 4) ha una distribuzione importante in Italia che si sta potenziando, 5) è un’applicazione sicura e collaudata da 50 anni sulle auto. L'utilizzo del metano offre ampie garanzie di sicurezza, per molti aspetti maggiori rispetto ai combustibili tradizionali; più leggero dell'aria e con elevata velocità di diffusione, in caso di remota probabilità di fuoriuscita accidentale, tende a disperdersi rapidamente verso l'alto, senza formare pericolosi accumuli.
Per questa peculiarità la legge (D.M. 01/02/86), a differenza di altri gas utilizzati nell'autotrazione, consente il parcheggio degli autoveicoli alimentati a gas metano anche in garage sotterranei, in box privati anche se a livello terra e nel trasporto via mare con traghetti.
Il metano è un ottimo carburante per i motori ad accensione comandata, in abbinamento alla appropriata tecnologia di alimentazione e controllo motore, la sua capacità di miscelarsi facilmente con l'aria nella camera di scoppio porta a considerevoli benefici:
1) ottima distribuzione della miscela aria/combustibile;
2) ottimo controllo del rapporto aria/combustibile nei transitori termici (ad esempio a motore freddo) e dinamici (ad esempio nelle fasi di accelerazione del veicolo) e per l'assenza del film di combustibile liquido nei condotti di aspirazione;
3) il rapporto aria/combustibile stechiometrico può essere mantenuto in modo rigoroso in tutto il campo di funzionamento del motore.
In buona sostanza, tutto questo significa un'ottima combustione, che consente di raggiungere ottime prestazioni, bassi consumi, ridottissime emissioni ed assenza quasi completa di residui carboniosi all'interno del motore ancorché ridotta rumorosità complessiva del motore.
La sicurezza dei veicoli a metano è dovuta alle proprietà del carburante e alla robustezza e affidabilità dell'impianto a bordo. Il metano non presenta caratteristiche di nocività, non essendo tossico per inalazione o per contatto con l'epidermide. Quando all'infiammabilità, va ricordato che ogni carburante può bruciare solo se miscelato con una certa quantità d'aria. Prima di bruciare il metano deve raggiungere una concentrazione in aria di almeno il 5%, mentre la benzina ed il gasolio una volta vaporizzati, bruciano già a concentrazioni molto più basse, rispettivamente dell'1% e dello 0,5%. Anche la temperatura di autoaccensione della miscela aria-gas naturale è intorno a 540°C, pressoché doppia rispetto a benzina e gasolio. Il gas naturale risulta poi molto più leggero dell'aria e questa caratteristica, in caso di fuoriuscita, lo porta a " galleggiare", disperdendosi velocemente verso l'alto. Per tutto questo, anche importanti istituti Internazionali hanno certificato che i veicoli a metano sono sicuri quanto i veicoli tradizionali.
Con la collaborazione degli studenti del Polo di Rimini della Facoltà di Scienze della Formazione: BRUNO MATTEA ANNARITA , PIANESE IMMA, SOARES NEIVA, GUGNELI MIRIAN