Regione Emilia-Romagna: Assemblea legislativa

Leggi, storia, economia nel cibo in E-R - Numero 6 - Giugno 2007

Cibi della tradizione: il sale

Presentazione della newsletter

Cervia è nota per le sue miniere di sale, chiamate di "oro bianco". Fonte di benessere e grandi ricchezze fin dall'antichità, le saline sono ancora presenti sul territorio, sebbene i metodi di raccolta siano molto cambiati nei secoli.

Una tradizione che continua

Il sale per Cervia è stato per secoli una fonte di grande ricchezza. Le saline di questa città hanno alle spalle una storia che risale agli Etruschi tanto che nell’antichità venivano considerate come miniere di “oro bianco”. Come tutti sappiamo da sale deriva “salario” lo stipendio dei legionari romani. Il sale infatti, ieri come oggi, era un prodotto molto prezioso, perché veniva utilizzato come conservante  per gli alimenti.

Il sale di Cervia è molto buono infatti fino al 1870 il sal fiore (sale di prima raccolta) veniva portato al Vaticano (questa tradizione è stata ripresa nel 2003). Nel dopoguerra l’attività produttiva del sale ha vissuto la sua fase più travagliata. Nel 1959 i Monopoli di Stato decidono di trasformare le 149 saline di Cervia a raccolta industriale. Le macchine sostituiscono gli uomini pertanto, invece di più cicli di raccolta, viene fatta una raccolta sola, a macchina; a causa di questo si registra un’intensa disoccupazione dei lavoratori in questo settore.
Gli stabilimenti industriali vengono chiusi nel 2000 e rimangono aperti solo stabilimenti di produzione familiare. Tre anni dopo, nel 2003, vengono riaperti i vecchi stabilimenti e ne vengono fondati di nuovi sui più vecchi.

 

La Salina Camillone

Salina Camillone di CerviaLa Salina “Camillone” è l’unica superstite delle circa 150 saline a raccolta multipla cancellate con l’avvento della lavorazione secondo il metodo industriale nel 1959.
Ancora in funzione, grazie all’attività volontaria svolta dal Gruppo Culturale Civiltà Salinara, produce annualmente circa 1000 quintali di sale di qualità elevatissima. La raccolta avviene da giugno a settembre, in condizioni ottimali due volte alla settimana.
Vengono utilizzati gli attrezzi da lavoro tradizionali; oltre a questi, è possibile vedere presso la “Camillone” le barche di ferro ("burchielle") con cui veniva trasportato il sale lungo i canali fino ai magazzini e le garitte un tempo occupate dalle guardie di finanza.

Newsletter redatta da: Leonardo Garutti

Implementazione a cura di Emanuele Bassetti (coordinamento) e Ilaria Perrone (editing) - Laurea Specialistica Com.pass - www.compass.unibo.it.