Il pane è da sempre considerato l’elemento base dell’alimentazione dell’uomo. In particolare quello ferrarese è famoso, caratterizzato dalla tipica coppia di pane, formata da due doppie corna unite in un cuore dalla mollica morbida e compatta.
I riconoscimenti attribuiti al pane ferrarese sono importanti e numerosi.
Un importante riferimento compare nel maggior ricettario rinascimentale “I Banchetti” del celebre scalco della corte estense Cristoforo da Messisbugo. Descrivendo la cena offerta in onore del Duca di Ferrara, una sera di carnevale del 1536, l’autore cita nella preparazione della tavola un “pane intorto” per ciascun commensale. È forse la prima, precisa indicazione di quella forma di coppia con i crostini attorcigliati che rappresenta ancora oggi la più celebre e deliziosa forma del pane ferrarese. Ancora nel 1694 lo storico Antonio Frizzi nella sua opera principale, ricordando la raffinatezza raggiunta dai fornai ferraresi nella confezione del pane, parla di vari tipi di farina e di varie specie di “forme”: il pane insomma è già diventato ufficialmente la specialità ed il vanto della gastronomia ferrarese.
Si racconta, anche, che un famoso politico in visita a Ferrara si innamorò a tal punto della “coppia” da portare con sè, al ritorno nella propria città, la farina, l’acqua, la legna e, naturalmente, un fornaio ferrarese. Mancava solo la particolare aria di Ferrara, così pesante, spessa come la nebbia e impregnata di umidità. Forse per questo, il pane non riuscì a lievitare. Più recentemente Folco Quilici, dopo essersi trasferito da Ferrara a Roma, ha dichiarato di soffrire tutt’ora di nostalgia per il profumo ed il sapore del pane ferrarese.
Molteplici sono le altre citazioni:
- “il pane migliore del mondo” Riccardo Bacchelli
- “il nostro pane: orgoglio di noi ferraresi. dono dell’aria, dell’acqua, dell’uomo. offerta generosa di Ferrara al mondo” Corrado Govoni
- “andando in giro per il mondo ho assaggiato pani usciti da forni e dalle culture più diverse, qualunque sforzo io faccia, è sempre il pane ferrarese che mi manca, che desidero, che non perdo occasione di magnificare” Folco Quilici
Il pane viene citato anche in alcuni titoli di film:
- “Pane e Tulipani” di Silvio Soldini (1999)
- “Pane e cioccolata” di Franco Brusati (1973)
- “Pane amore e fantasia” di Luigi Comencini (1953)
Bibliografia:
Longhi, Giuseppe "La gastronomia estense e pontificia”.
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Liceo Ariosto di Ferrara. Autori: Cattani Chiara, Forti Carlotta, Ghibaudi Alessandra, Lodi Caterina, Quattrale Cecilia Referente: Maria Rita Casarotti.
Implementazione a cura di Emanuele Bassetti (coordinamento) e Ilaria Perrone (editing) - Laurea Specialistica Com.pass - www.compass.unibo.it.