Regione Emilia-Romagna: Assemblea legislativa

Giungle d'asfalto - Numero 2 - Marzo 2008

I pirati della strada, un argomento di perenne attualità

La cronaca di questi ultimi giorni ci sottopone fatti accaduti in alcune città italiane: un ragazzo nel bresciano è stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali proprio sotto casa. A Roma due turiste irlandesi sono state anch’esse investite sempre sulle strisce pedonali. Tre giovani sono morti. Tre persone che stavano attraversando rispettando le regole del codice della strada. Questi sono soltanto gli ultimi episodi, per non spulciare i quotidiani nazionali e locali dei mesi precedenti.

Questo dei pirati della strada è un fenomeno tra i più frequenti e inquietanti dei nostri giorni.

Si registrano sempre maggiori casi di gravi incidenti i cui responsabili fuggono senza lasciare tracce. Scappano non lasciando una possibilità di salvezza al ferito che senza la prontezza delle cure mediche molto spesso muore o riporta gravi lesioni permanenti. Di solito all’origine di questi gesti vi è la mancanza della copertura assicurativa delle auto colpevoli e/o il terrore di  essere accusati d’omicidio o di dover andare in carcere per diversi anni.

Sono gesti dettati dalla disperazione, dall’uso d’alcol o di sostanze stupefacenti. A volte queste persone, dopo qualche giorno dall’accaduto, si costituiscono e confessano le loro colpe alle forze dell’ordine, ma si tratta purtroppo di casi isolati.

Il sistema d’indagine odierno degli inquirenti si basa sulla ricerca d’eventuali testimoni che forniscano importanti dati o informazioni sul pirata o sulla sua auto: numero di targa, modello, colore, o eventuali segni di riconoscimento della vettura in questione. Nei casi in cui non ci siano testimoni le forze dell’ordine si basano su eventuali registrazioni o filmati di telecamere di sicurezza presenti sul luogo dell’incidente. In questo modo si arriva alla loro identificazione e al conseguente arresto.

Il quotidiano “la Repubblica” ha pubblicato lo scorso 31 marzo 2008 i seguenti dati


Pirati della strada nel 2007
161 gli episodi, 68 i morti, 150 i feriti, 55 gli arresti, 
56 i casi in cui l’autore non è stato identificato,
29 i minorenni coinvolti fra le vittime, 34 gli anziani
53 gli incidenti di notte
38 i casi in cui il guidatore era ubriaco o drogato. 

Nel 2008 dal 1 gennaio al 30 marzo 2008
49 episodi,  20 morti,  40 i feriti,  15 gli arresti,
13 i casi in cui l’autore non è stato identificato,
8 i minorenni coinvolti fra le vittime, 5 gli anziani
25 gli incidenti di notte,
12 i casi in cui il guidatore era ubriaco o drogato.

Punti di vista

1  - La sicurezza in strada è una cosa molto importante, ma talvolta anche ignorata.  Parliamo, ad esempio, del mancato rispetto della distanza di sicurezza tra due veicoli, che è una delle cause più frequenti d’incidenti stradali. Molti, infatti, l’ignorano affidandosi solo ai propri riflessi che talvolta non bastano, anche perché vanno considerati altri fattori come: lo stato delle gomme, dei freni, delle sospensioni, le condizioni di carico e di peso della propria auto, lo stato della strada, le condizioni meteorologiche.Il maggior numero degli incidenti stradali è causato da distrazioni, scarsa attenzione degli automobilisti. Tra le distrazioni figurano: uso del cellulare, accendere una sigaretta, discussioni tra moglie-marito-figli, cercare la stazione radio o il cd più adatto, ma soprattutto negli ultimi tempi uso d’alcol e droghe che hanno effetto micidiali su chi ne fa uso. Un’altra causa è l’eccessiva velocità. Neanche la patente a punti è riuscita a ridurre il numero di morti in strada.

2 - Spesso avvengono incidenti stradali il sabato notte, dovuti all’uso dell’auto in stato di ebbrezza,  o mettendosi alla guida pur essendo stanchi, guidando a velocità elevate o non rispettando i segnali stradali.

3 - Con l’aumentare del traffico, delle automobili e altri veicoli in circolazione diminuisce la sicurezza e i problemi per noi sono sempre più grandi.

Si sottolinea il caso sempre più frequente di guidatori ubriachi. E’ una cosa che ci deve far pensare e riflettere, perché di fatto, questo, è un problema di tutti. Bisogna eliminare questa pessima abitudine  e non bere quando ci si mette alla guida. Dobbiamo  parlare, sensibilizzare parenti, amici, semplici conoscenti, cercando di spiegare che è una cosa negativa che può fare soffrire, morire delle persone umane, ma anche animali.

Certo serve la mano pesante delle autorità che deve colpire questo fattore, ma anche noi dobbiamo dare loro una mano per cercare di fare qualcosa di buono per noi, per tutti.

La sicurezza nelle strade è un nostro diritto, ma anche un obbligo verso tutti gli altri.

Perciò, se devi guidare non bere.

Alla prossima.

P.S. = Ultimata la news letter i media hanno segnalato la morte di una donna ucraina in provincia Roma ed una ragazza a Bolzano, anch’esse investite.

 


Newsletter a cura della Classi 2C e 2D dell’I.T.I.S. “Galilei” di San Secondo Parmense.
Coordinamento redazione: Prof. Vincenzo Caci.
Implementazione a  cura di Emanuele Bassetti (coordinamento) e Andrea Gualandi (editing) - Laurea
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