Il gioco in generale è un elemento centrale dell’attività umana, dall’infanzia fino all’età adulta. E’ un elemento che comprende attività psichiche, fisiche e intellettuali. Il gioco d’azzardo però, risulta essere differente e ha bisogno di condizioni specifiche per essere tale: il giocatore pone in palio del denaro e il risultato del gioco è esclusivamente basato sul caso, su avvenimenti non correlati tra loro, eventi imprevedibili. Anche se molti giocatori affermano di giocare solamente per il piacere di farlo, in realtà il denaro è l’aspetto principale del gioco d’azzardo senza il quale non ci sarebbe il vero e proprio “gioco”.
ANTICHITA’
Nell’antichità il gioco d’azzardo era utilizzato probabilmente per cercare di conoscere la volontà divina, ma con il passare del tempo ha acquisito sempre di più connotazioni laiche.
I primi segni di gioco d’azzardo risalgono a 5000 anni fa, attraverso il ritrovamento di un paio di dadi in Cina.
Già un gioco d’azzardo eccessivo era presente nell’antica Grecia, dove dadi e scommesse erano ben conosciuti, si pensa, anche tra i grandi filosofi, come Socrate e Platone.
Per i Romani invece il gioco d’azzardo era proibito ma erano legali le scommesse, ad esempio sui combattimenti tra gladiatori. Per le loro credenze, i romani si assicuravano il favore del dio Fors e della dea Fortuna, attraverso preghiere e azzeccati sacrifici, convinti che gli dei potessero controllare il destino di ogni individuo.
RINASCIMENTO
Nei secoli successivi il gioco d’azzardo era comunque praticato in certi luoghi quali bagni pubblici e bordelli, e in determinate vie. Tra il 1371 e il 1432 nacquero perciò le prime concessioni comunali, ad esempio a Francoforte, dove il gioco era permesso in speciali stabilimenti, sotto una supervisione delle forze pubbliche.
Chi governava un territorio però, pensava che si dovesse difendere la morale e salvaguardare la popolazione da prestigiatori e da bari. Una forte opposizione nasceva dal fatto che anche le donne erano incluse nel gioco d’azzardo e potevano parteciparvi. Per questo contro bari e lestofanti, furono introdotte delle pesanti punizioni che andavano dall’accecamento fino ad arrivare al vero e proprio affogamento in un sacco.
Credenze dicevano che possedere e conservare il pollice di un baro giustiziato portasse in generale fortuna.
Il gioco d’azzardo con il passare degli anni diventa sempre di più un elemento sfruttato da personaggi capaci, che lo utilizzano per il proprio interesse. Come mostrano anche i dipinti del pittore Brueghel, le feste popolari di inizio Rinascimento, sono feste piene di giocatori. In Francia i giochi d’azzardo furono promossi da Enrico IV nella cui corte numerose persone vivevano esclusivamente dei proventi del gioco.
Grazie alla stampa iniziano a diffondersi anche le prime carte da gioco.
I CASINO’
Nel 1700 si rafforzò la conoscenza degli effetti benefici e curativi delle acque termali e di conseguenza la diffusione di stabilimenti appositi che accoglievano pazienti bisognosi di questo tipo di cure. Questi centri termali oltre ai vari trattamenti, offrivano alla clientela anche concerti e un servizio legato al gioco d’azzardo, il casinò. All’interno dei casinò erano inserite roulette, giochi di carte e giochi di dadi.
L’origine del casinò moderno viene comunque fatta risalire alla seconda metà del XIX secolo. Il direttore di un casinò tedesco all’interno di un centro termale, pensò di crearne uno nuovo che non fosse legato a un qualsiasi altro stabilimento, ma che sfruttasse l’aria e il clima mite di un territorio. Il primo casinò nel senso moderno del termine, venne aperto a Monaco, ma ancora si trattava di un servizio rivolto e dedicato a una cerchia ristretta di persone e quindi non rivolto a tutti.
LAS VEGAS
Un diverso tipo di Casinò venne creato nella città di Las Vegas: non si rivolgeva solamente a un ristretto pubblico, ma diventava addirittura un luogo per famiglie (esempio: il casinò CircusCircus) dove si poteva giocare in qualsiasi tenuta senza essere costretti a indossare abiti eleganti. Inizialmente in tutti gli Stati Uniti il gioco d’azzardo era proibito, rimanevano in funzione solamente i cosiddetti “casinò galleggianti”, cioè strutture a bordo di battelli che potevano essere messe in funzione al momento della navigazione.
Il primo stato che rifiutò di vietare il gioco d’azzardo, fu lo stato del Nevada nel 1931 trasformando, con questa scelta, la città di Las Vegas in un luogo simbolo del gioco, dei musical e dei grandi spettacoli. Ovviamente questo tipo di servizio ha attirato da subito grandi quantità di persone, rendendo il gioco d’azzardo la principale risorsa di guadagno dello stato. Un’ulteriore diffusione arrivò con l’introduzione delle nuove slot machine.
UNO SGUARDO ALL’ITALIA
Per quanto riguarda l’Italia, sono nati nel nostro paese molti giochi come la lotteria, il lotto e la roulette.
Anche il settore delle scommesse sportive è diffuso, soprattutto con il Totocalcio. Nel 1994 è stato introdotto in Italia il gratta e vinci, la lotteria istantanea che basa il suo successo su tre punti di forza:
1. l'esecuzione del gioco e l'eventuale vincita istantanea
2. il meccanismo del rafforzo: è molto frequente infatti vincere una somma pari al prezzo del biglietto che il giocatore riutilizzerà per proseguire il suo gioco.
3. Il costo basso (sotto la soglia di allarme del senso di colpa)
Il gioco d’azzardo viene gestito dallo stato e rappresenta una buona parte delle entrate totali del paese.
IL MERCATO DEL GIOCO OGGI
Le caratteristiche del mercato del gioco pubblico sono:
- Internazionalizzazione: processo secondo il quale il gioco pubblico si adatta allo stile di vita di un paese e ne omogeneizza il costume avvicinandosi al pubblico, tenendo conto dei mutamenti della società, delle esigenze e delle preferenze della popolazione.
- Gigantismo: vengono utilizzati premi crescenti molto alti che attirano sempre più persone altrimenti una volta che il premio viene vinto, e di conseguenza il monte premi diminuisce, il pubblico si volatilizza.
- Tecnica: con internet il giocatore può partecipare ai giochi on-line. Si verifica un maggior isolamento del giocatore nel quale aumenta la sensazione di solitudine e malinconia. Le tecnologie usate per certi tipi di giochi provocano l'aumento dell'automatizzazione, della ripetitività compulsiva, della patologia del gioco, della condizione ipnotica e dell'automatismo senza meditazione.
- Velocizzazione: Cresce, ad esempio nelle sale Bingo, la fibrillazione dei ritmi di gioco e dei rischi connessi ad essi. Aumentando la velocità aumenta la pericolosità sociale del gioco(automatismo). L'introduzione sul mercato della velocizzazione ha messo in crisi giochi come l'Ippica, il Totocalcio e in un primo momento anche il Lotto che però presto introduce la seconda giornata di gioco adattandosi a questo nuovo processo. Questo ne modifica profondamente lo spirito, la cultura e le modalità di consumo e passa dall'essere un gioco cabalistico a uno di tipo speculativo.
A cura di Federica Maccari e Silvia Del Regno - classe 5D Erica