Il 13 marzo 2008 è’ stata inaugurata a Rimini Fiera la 20sima edizione della Mostra Internazionale degli Apparecchi da Intrattenimento e da Gioco (ENADA). In fiera sono in esposizione tutti i protagonisti ed i prodotti del mondo del gioco: le istituzioni, i concessionari di rete, le macchine da gioco...
I giochi si sono trasformati, negli ultimi anni, da modelli di vita a modelli virtuali: tuttavia, anche i giochi legati alle nuove forme della tecnologia possono essere utilizzati per l'apprendimento.
In Italia il gioco d’azzardo ha proporzioni enormi, l’80% degli italiani vi presta attenzione e i giocatori patologici sono tra l’1 e il 3% della popolazione adulta. Le quote giocate sono in continuo aumento e rappresentano circa il 2% del PIL nazionale. Si tratta di una delle principali entrate dello Stato fra le imposte indirette.
Il gioco in generale è un elemento centrale dell’attività umana, dall’infanzia fino all’età adulta. E’ un elemento che comprende attività psichiche, fisiche e intellettuali.
Nell’antichità il gioco d’azzardo era utilizzato probabilmente per cercare di conoscere la volontà divina, ma con il passare del tempo ha acquisito sempre di più connotazioni laiche.
Molti giocatori hanno avuto il loro primo incontro col gioco d’azzardo in compagnia di amici, colleghi o familiari per condividere un’attività nuova e divertente o anche per sconfiggere un senso di insoddisfazione, di noia o anche come soluzione ad alcuni problemi economici.
Ma alcuni di loro si sono ritrovati in una spirale senza via d’uscita, in un circolo vizioso interminabile; partendo da modalità di gioco moderato, sporadico, occasionale arrivando a rendere il gioco centrale, totalizzante e irrinunciabile.
Esistono soluzioni ai disturbi del comportamento legati al gioco patologico? E’ raro che il giocatore patologico si accorga in tempi brevi della gravità del problema, a causa della carente disapprovazione sociale verso il gioco, visto come un modo per guadagnare facilmente e velocemente, semplicemente “tentando la sorte”.
Redazione ITC Meucci di Carpi (classe 5^D)
Implementazione a cura di Emanuele Bassetti (coordinamento) e Cinzia Poltronieri (editing) - Laurea Specialistica Com.pass - www.compass.unibo.it