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Il diritto allo svago e al divertimento: videogiochi e azzardo - Numero 5 - Aprile 2008

Un mondo di giochi

Il 13 marzo 2008 è’ stata inaugurata a Rimini Fiera la 20sima edizione della Mostra Internazionale degli Apparecchi da Intrattenimento e da Gioco (ENADA). In fiera sono in esposizione tutti i protagonisti ed i prodotti del mondo del gioco: le istituzioni, i concessionari di rete, le macchine da gioco...

Catturati dalla rete

I giochi si sono trasformati, negli ultimi anni, da modelli di vita a modelli virtuali: tuttavia, anche i giochi legati alle nuove forme della tecnologia possono essere utilizzati per l'apprendimento.

Un popolo di giocatori

In Italia il gioco d’azzardo ha proporzioni enormi, l’80% degli italiani vi presta attenzione e i giocatori patologici sono tra l’1 e il 3% della popolazione adulta. Le quote giocate sono in continuo aumento e rappresentano circa il 2% del PIL nazionale. Si tratta di una delle principali entrate dello Stato fra le imposte indirette. 

Storia del gioco d'azzardo

Il gioco in generale è un elemento centrale dell’attività umana, dall’infanzia fino all’età adulta. E’ un elemento che comprende attività psichiche, fisiche e intellettuali.
Nell’antichità il gioco d’azzardo era utilizzato probabilmente per cercare di conoscere la volontà divina, ma con il passare del tempo ha acquisito sempre di più connotazioni laiche.

Come nascono i giocatori patologici?

Molti giocatori hanno avuto il loro primo incontro col gioco d’azzardo in compagnia di amici, colleghi o familiari per condividere un’attività nuova e divertente o anche per sconfiggere un senso di insoddisfazione, di noia o anche come soluzione ad alcuni problemi economici.
Ma alcuni di loro si sono ritrovati in una spirale senza via d’uscita, in un circolo vizioso interminabile; partendo da modalità di gioco moderato, sporadico, occasionale arrivando a rendere il gioco centrale, totalizzante e irrinunciabile.

La vita in gioco

Esistono soluzioni ai disturbi del comportamento legati al gioco patologico? E’ raro che il giocatore patologico si accorga in tempi brevi della gravità del problema, a causa della carente disapprovazione sociale verso il gioco, visto come un modo per guadagnare facilmente e velocemente, semplicemente “tentando la sorte”.

Redazione ITC Meucci di Carpi (classe 5^D)
Implementazione a cura di Emanuele Bassetti (coordinamento) e Cinzia Poltronieri (editing) - Laurea Specialistica Com.pass - www.compass.unibo.it