Per finire siamo arrivati nell’Aula, sicuramente quella che ci interessava di più.
L’Aula che fu progettata da Basile ai primi del Novecento ed è caratterizzata dal fregio pittorico di Aristide Sartorio , che si trova sopra le tribune, dedicato alla storia del popolo e alla civiltà italiana. Tutta l’Aula è completamente rivestita in legno e velluto rosso, sovrastata da un velario in vetro colorato che la illumina naturalmente.
Noi ci siamo seduti sui palchi per gli ospiti e Francesca ci ha spiegato che eravamo seduti dietro ai posti riservati ai deputati di Sinistra. Lo si capisce prendendo come punto di riferimento la destra e la sinistra del Presidente della Camera rispetto alla posizione del suo banco che è posto al centro dell’anfiteatro.
Sotto la postazione del Presidente siede il Governo, con il Presidente del Consiglio al centro e a fianco ministri e sottosegretari. Di fronte al Governo c’è un tavolo dove siedono i membri delle commissioni permanenti durante la discussione delle leggi. I membri delle commissioni danno una indicazione di voto ai deputati del loro gruppo parlamentare, indicando loro se dare un voto favorevole, contrario o di astensione per le nuove proposte di legge.
Tra il banco delle commissioni e quello del Presidente c’è un tavolino quadrato dove 4 persone scrivono il verbale di tutto quello che accade durante la seduta.
Francesca ci ha anche spiegato che il lavoro dei deputati non si limita alle attività in Aula ma si svolge sia nelle aule delle commissioni all’ultimo piano, sia al di fuori del Palazzo, presso i partiti e le associazioni di cittadini.
Purtroppo l’Aula, il giorno della nostra visita, era vuota, ma dalla tribuna per il pubblico, dove eravamo noi, faceva comunque un grande effetto. La mancanza dei deputati era dovuta al fatto che, a seguito della crisi di Governo, il Presidente della Repubblica Napolitano, ha sciolto anticipatamente le Camere e
il 13 e il 14 aprile si svolgeranno le elezioni anticipate. I deputati sono comunque convocati in seduta a domicilio: se ci sono proposte che devono essere discusse urgentemente, i deputati sono chiamati a riunirsi in Aula anche in questo periodo. All’interno dell’Aula c’era un calendario significativo, molto antico, aggiornato a mano, fermo alla data del 21 febbraio, giorno dell’ultima seduta di questa legislatura.
Alcuni spazi in Aula sono riservati alla Stampa, dove circa 400 giornalisti parlamentari assistono alle sedute per raccontare i fatti della politica, altri sono riservati ai cittadini che vogliono assistere, dato che le sedute dell’Aula sono pubbliche, cioè aperte a tutti.
Nell’Aula vi sono anche due pannelli appesi uno di fronte all’altro: quando ci sono le votazioni palesi si accendono tutti i pallini a seconda della scelta che ogni deputato fa.
Alla vista dell’Aula la nostra reazione è stata spontanea: gli occhi sbarrati e la bocca aperta, increduli di vedere tanta bellezza. Non una parola, non un commento: le nostre facce parlavano da sole. Eravamo stregati da quella stanza, tutti con il naso all’insù per vedere il luminoso velario che sovrasta la sala. L’aula ci era già nota perché tante volte l’abbiamo vista dalla televisione, ma seduti in una di quelle poltroncine fa decisamente tutto un altro effetto!
Secondo noi la visita all’interno del Palazzo di Montecitorio è stata un’esperienza fantastica. Sicuramente è stata una visita molto utile per ampliare le nostre conoscenze ma anche molto bella ed emozionante per ognuno di noi, perché abbiamo potuto vedere quello che tutti i giorni alla televisione ci sembra così lontano dalla realtà.
Tornando a casa tutti avevamo in testa lo stesso pensiero: chissà se qualcuno di noi riuscirà a rivedere Montecitorio da onorevole?
a cura di: Giorgia Pasi, Vania Chiozzini - II A erica ITCG A.Oriani- Faenza (Ra)