Regione Emilia-Romagna: Assemblea legislativa

Prestiti finalizzati

Il prestito finalizzato è un finanziamento il cui importo è destinato in via esclusiva all'acquisto di un determinato bene: l'automobile, un viaggio, l'arredamento della casa. Il contratto viene stipulato direttamente fra l'acquirente ed il venditore, per conto della società finanziaria con la quale è convenzionato. Solo in certi casi, viene posta ipoteca sul bene acquistato per cui, in caso di insolvenza, l'istituto erogante può rivalersi sullo stesso. Non è vero che, però, i finalizzati sono tutti uguali. Infatti l'offerta si è moltiplicata, lasciando spazio a forme di finanziamento ibrido: nascono così prestiti finalizzati per l'acquisto di un bene che, tuttavia, vengono erogati direttamente dalla banca o dalla finanziaria e non dal concessionario o dal rivenditore. Motori, casa, elettronica, vacanza, salute e benessere: sono i beni su cui scommettono finanziarie ed istituti bancari. I maggiori costi del credito finalizzato sono anche dovuti alla provvigione che la finanziaria paga al dealer (distributore) che materialmente vende il prodotto con finanziamento annesso.

Rischi relativi al prestito finalizzato
Essendo il prestito finalizzato a tasso fisso, esiste un generico rischio di tasso di interesse, derivante dall’impossibilità di beneficiare delle eventuali fluttuazioni dei tassi al ribasso. Si possono, inoltre, manifestare rischi legati all’incremento di commissioni e/o spese a carico del cliente non imposte dal creditore a fronte di variazioni di costi bancari, postali, ecc.

Differenza tra prestiti finalizzati e non finalizzati
Si sente spesso parlare di prestiti finalizzati e di prestiti non finalizzati: ma qual'è la differenza tra queste due forme di credito?

Il principale elemento che distingue i due tipi di finanziamento può essere riassunto nel seguente modo: nel caso dei prestiti finalizzati, il cliente è vincolato all'acquisto di un servizio o di un bene di consumo specifico, in quello dei prestiti non finalizzati è invece libero di disporre della somma ottenuta in prestito nella maniera che preferisce.

Dalla particolare natura di queste due forme di finanziamento può essere dedotta un'interessante considerazione: mentre la richiesta di un prestito finalizzato comporta per forza di cose che l'istituto finanziatore venga a conoscenza di come sarà impiegata la liquidità erogata, nel caso di un prestito non finalizzato il cliente non è in genere tenuto a informare la banca in merito alla destinazione del prestito ricevuto. Le somme oggetto del finanziamento finalizzato sono in genere erogate direttamente a favore del venditore del bene in questione, legato da una convenzione all'istituto finanziatore. I prestiti non finalizzati sono invece erogati a beneficio del richiedente vero e proprio, che sarà libero di disporne nel modo che riterrà più opportuno.

La scelta tra queste due forme di finanziamento deve essere posta in stretta relazione alle esigenze del cliente. In generale si osserva come i prestiti finalizzati si distinguono per una maggiore semplicità e rapidità della pratica, mentre quelli non finalizzati permettono al cliente una maggiore libertà d'azione.

Un esempio di prestito finalizzato:

Informazioni sulla Banca e sull’intermediario
Denominazione sociale: CONSEL SpA
Sede legale: Via Montegrappa 18, 13900 Biella
Sede operativa: Via Bellini 2, 10121 Torino
Indirizzo telematico: info@e-consel.it
Codice ABI: 16584
Iscritta nell’Elenco Generale art. 106 T.U. nr. 32042; Elenco Speciale art. 107 T.U. nr. 32494
Gruppo Bancario: Gruppo Banca Sella
Codice Fiscale-Partita IVA: 02007340025
Capitale Sociale: 15.300.000 euro

Prestito finalizzato
Tasso annuo nominale (TAN) – prezzo del prestito finalizzato - con riferimento all'anno civile (divisore 365): 23,51%
Tasso annuo effettivo globale (TAEG): 24,24%
Interessi di mora: non superiori al tasso massimo tempo per tempo previsto dalla normativa di settore.
Spese di istruttoria: 400,00 euro
Spese per eventuali coperture assicurative. 8%
Spese per prestazioni di garanzia (comprese le iscrizioni e le cancellazioni di ipoteca): sono a carico del Cliente in base alla vigente normativa fiscale ed alle tariffe di agenzia
Spese postali per comunicazioni ai Clienti: 5,00 euro
Commissioni incasso effetti: 10,00 euro
Commissioni richiamo effetti: 20,00 euro
Commissioni RID/Bollettino Postale, per ogni incasso: 3,00 euro
Atto di assenso a liquidazione di sinistri e sottoscrizione di quietanze assicurative: 200,00 euro
Conteggio finanziamento residuo: 50,00 euro
Commissioni incasso presso Filiali della Banca/Intermediario: 5,00 euro
Nulla osta variazione compagnia assicurativa: 5,00 euro
Nulla osta per svincolo assicurativo: 5,00 euro
Nulla osta abbassamento massimale assicurativo 5,00 euro
Spese per emissione duplicati di documenti: 5,00 euro
Commissione di estinzione anticipata: 1% del capitale residuo
Riammissione da estinzione anticipata e da DBT: 250,00 euro
Penale di decadenza dal beneficio del termine: 8% del capitale residuo più un rimborso spese di recupero in misura non superiore al 30% degli importi insoluti, oltre ad una penale non superiore a 250,00 euro.
Eventuali oneri fiscali (imposta di bollo o imposta sostitutiva sul contratto, imposta di bollo sulle comunicazioni periodiche alla clientela): quello previsto dalla legge tempo per tempo vigente.
Eventuali spese di esazione: non superiore al 30% dell’importo degli insoluti
Eventuali spese legali: tariffe legali vigenti
Rimborso spese per consegna di copia del contratto idonea per la stipula: 10,00 euro

Si può notare come le varianti di un prestito finalizzato siano innumerevoli

A cura di: Caranti Martina, Anconelli Enrico, Gondoni Lorenzo, Bersan Larissa.

Newsletter redatta da: 1^A Igea dell'ITCG Oriani di Faenza - Referente Giorgio Rossi
Implementazione a cura di Emanuele Bassetti (coordinamento) e Andrea Gualandi (editing) - Laurea Specialistica Com.pass - www.compass.unibo.it