Nel 2007 in Italia il credito al consumo è aumentato del 21% rispetto all’anno precedente. Nel nostro paese il totale di questo credito (85 miliardi di euro) rappresenta il 6% del Prodotto Interno Lordo (PIL); in assoluto non è una percentuale molto alta: ad esempio in Gran Bretagna gli inglesi hanno una percentuale pari al 17% del PIL , tuttavia l’incremento annuo in Italia è più alto. Questo significa che negli ultimi anni gli italiani stanno velocemente recuperando la differenza rispetto agli altri paesi. Ad esempio gli intermediari finanziari (i soggetti che concedono i finanziamenti) sono raddoppiati negli ultimi cinque anni: sono passati da 262 a 449 : ciò significa che il settore è in notevole espansione. Quali sono gli strumenti per accedere al credito al consumo? Intanto bisogna dire che con il termine credito al consumo si intende un finanziamento che ha un importo compreso tra 150 e 30.000 euro. Veniamo ora ai vari strumenti:
A. PRESTITO FINALIZZATO
E’ il classico acquisto a rate che ci viene proposto per acquistare un bene (televisore, auto, frigorifero …. ) oggi abbiamo pubblicità che ci invitano ad acquisire un bene e ad iniziare a pagare dopo mesi se non addirittura un anno! Attenzione perché gli interessi si cominciano a pagare dal giorno del contratto e non è detto che al momento di iniziare il pagamento il soggetto avrà a disposizione la cifra, soprattutto se, nel frattempo, avrò acquistato con la medesima formula altri oggetti. La rivista “Altroconsumo” ha svolto una inchiesta per verificare la trasparenza delle informazioni ricevute dai clienti che chiedono un prestito finalizzato.
Si voleva capire se era comunicato correttamente il TAEG (tasso annuo effettivo globale) che è un tasso che tiene conto non solo del tasso annuale sul prestito (TAN) ma anche di tutte le spese che il cliente deve sostenere per accedere al finanziamento (bolli, spese di assicurazione,costi dei bollettini per effettuare i pagamenti mensili ……). Ebbene i risultati non sono incoraggianti: nel 65% dei casi il TAEG non era dichiarato oppure era indicato in modo errato (più basso del tasso reale) ….
B. PRESTITO PERSONALE
E’ un prestito che la banca o la finanziaria concede dopo una istruttoria al richiedente senza una precisa destinazione. Dalla inchiesta di cui sopra risulta che i tassi praticati dalle banche sono sempre più favorevoli di quelli praticati dalle finanziarie.
C. CARTE DI CREDITO REVOLVING
Sono carte di credito che si utilizzano nei negozi come normali carte di credito ma a differenza della carte di credito normale consentono di rateizzare la spesa in più mesi mentre la carta di credito normale prevede l’addebito nel conto corrente in una sola soluzione nel mese successivo all’acquisto. Ovviamente se si rateizza si deve pagare gli interessi che dall’inchiesta a cui facciamo riferimento parte dal 17.07% per arrivare in alcuni casi al 25.19% (si tratta sempre di TAEG).
D. CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO O DELLA PENSIONE
Si tratta della possibilità per dipendenti o per pensionati di ottenere un prestito da una finanziaria dedicando ogni mese il 20% dello stipendio o della pensione per rimborsarlo (appunto un quinto dell’importo). “Altroconsumo” nella sua inchiesta a proposito della cessione del quinto della pensione segnala la pratica scorretta di alcune finanziarie che applicano ai prestiti un tasso vicino al 25% (TAEG) superiore al tasso d’usura.
REGOLE DA SEGUIRE
DIRETTIVA EUROPEA
Deve essere approvata dal Parlamento Italiano e consentirà una maggiore trasparenza se verrà approvata infatti:
Liberamente tratto da una inchiesta della rivista “Altroconsumo” e da uno speciale del quotidiano “Il Sole 24 ore”
Giorgio ROSSI
Newsletter redatta da: 1^A Igea dell'ITCG Oriani di Faenza - Referente Giorgio Rossi
Implementazione a cura di Emanuele Bassetti (coordinamento) e Andrea Gualandi (editing) - Laurea Specialistica Com.pass - www.compass.unibo.it