Regione Emilia-Romagna: Assemblea legislativa

Credito al consumo - Numero 1 - Maggio 2008

Introduzione al credito al consumo

Perché parlare di credito al consumo in una classe prima di un Istituto Tecnico Commerciale? Certamente il “programma” (scomparso dai documenti ministeriali ma ben vivo nella testa dei docenti …) non lo prevede. Classe “difficile” per i parametri continuamente rivisitati in tempi movimentati per l’universo scuola: poco studio personale, attenzione difficilmente carpibile nelle ore di aula, difficoltà  a rispettare regole, fragilità individuale che si riversano nella richiesta di attenzione continua a prescindere dall’argomento in discussione...

Cronologia delle attività

Il 23/01/2008 il nostro professore di economia aziendale è entrato in classe con una pubblicità di una finanziaria che pubblicizzava la possibilità di avere finanziamenti facili e in breve tempo. È iniziata una discussione tra di noi. Giovanni è intervenuto dicendo che sapeva di molte persone che si erano rovinate con questi strumenti. Roberto ed Eliano hanno detto che ci sono molte truffe nel campo del credito al consumo. Martina, a questo punto, ha chiesto cosa si intende con strumenti di credito al consumo, e se i mutui fossero uno di questi.

Credito al consumo

Nel 2007 in Italia il credito al consumo è aumentato del 21% rispetto all’anno precedente. Nel nostro paese il totale di questo credito (85 miliardi di euro) rappresenta il 6% del Prodotto Interno Lordo (PIL); in assoluto non è una percentuale molto alta: ad esempio in Gran Bretagna gli inglesi hanno una percentuale pari al 17% del PIL , tuttavia l’incremento annuo in Italia è più alto. Questo significa che negli ultimi anni gli italiani stanno velocemente recuperando la differenza rispetto agli altri paesi. Ad esempio gli intermediari finanziari (i soggetti che concedono i finanziamenti) sono raddoppiati negli ultimi cinque anni: sono passati da 262 a 449 : ciò significa che il settore è in notevole espansione. Quali sono gli strumenti per accedere al credito al consumo? Intanto bisogna dire che con il termine credito al consumo si intende un finanziamento che ha un importo compreso tra 150 e 30.000 euro. Veniamo ora ai vari strumenti:

Cessione del quinto dello stipendio

La Cessione del Quinto dello Stipendio è il prestito personale su misura per tutti i lavoratori dipendenti. E' sufficiente avere una busta paga e un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Grazie alla Cessione del Quinto ottenere un finanziamento è facile e veloce per tutti i lavoratori dipendenti. Viene disciplinato dal D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180, in materia di "Sequestro, Pignoramento e Cessione degli stipendi salari e pensioni" e relativo regolamento attuativo D.P.R. 28 luglio 1950, n. 895.

Il prestito personale

Quando si parla in generale di prestiti ci si riferisce sempre al prestito personale: i prestiti personali sono contratti che consistono nell’erogazione di una somma di denaro ad un privato cittadino a titolo di finanziamento personale, da parte di un istituto di credito. Il prestito personale è soggetto ad un tasso di interesse fisso ed è finalizzato all’acquisto di un bene o di un servizio. Molto spesso il prestito personale viene stipulato nei locali del venditore che è convenzionato con l’istituto di credito.

Prestiti finalizzati

Il prestito finalizzato è un finanziamento il cui importo è destinato in via esclusiva all'acquisto di un determinato bene: l'automobile, un viaggio, l'arredamento della casa. Il contratto viene stipulato direttamente fra l'acquirente ed il venditore, per conto della società finanziaria con la quale è convenzionato. Solo in certi casi, viene posta ipoteca sul bene acquistato per cui, in caso di insolvenza, l'istituto erogante può rivalersi sullo stesso. Non è vero che, però, i finalizzati sono tutti uguali. Infatti l'offerta si è moltiplicata, lasciando spazio a forme di finanziamento ibrido: nascono così prestiti finalizzati per l'acquisto di un bene che, tuttavia, vengono erogati direttamente dalla banca o dalla finanziaria e non dal concessionario o dal rivenditore. Motori, casa, elettronica, vacanza, salute e benessere: sono i beni su cui scommettono finanziarie ed istituti bancari. I maggiori costi del credito finalizzato sono anche dovuti alla provvigione che la finanziaria paga al dealer (distributore) che materialmente vende il prodotto con finanziamento annesso.

Scoperto c/c bancario

Lo scoperto di conto corrente è senz’altro la forma più classica e più comunemente utilizzata di finanziamento a breve termine. E’ un contratto che mette a disposizione dell’impresa un credito (fido) utilizzabile in funzione delle proprie esigenze, a fronte dell’impegno di ripristinare l’originaria disponibilità per mezzo di rimborsi parziali o totali e del pagamento dei relativi interessi maturati.

Carte di credito revolving

La carte di credito revolving è   una carta di credito normale che, oltre alle funzionalità di tutte la normali carte di credito, ha un prestito incorporato: offre la possibilità di spendere indipendentemente dai soldi disponibili sul conto corrente. Questa carta, come normali carte di credito, può essere utilizzata per effettuare pagamenti di beni e servizi, senza l’utilizzo del contante, e di raggruppare tutte le spese effettuate nell’arco del mese in un unico addebito sul conto corrente. Inoltre le carte revolving ti danno la possibilità di prelevare contante da uno sportello bancomat, anche se il costo del prelievo e nettamente maggiore rispetto ad un prelievo con la carta bancomat vera e propria. Ma la carta revolving è utilizzabile anche in banche presenti all’estero.

Newsletter redatta da: 1^A Igea dell'ITCG Oriani di Faenza - Referente Giorgio Rossi
Implementazione a cura di Emanuele Bassetti (coordinamento) e Andrea Gualandi (editing) - Laurea Specialistica Com.pass - www.compass.unibo.it