Regione Emilia-Romagna: Assemblea legislativa

L'elettrosmog (ITIS G. Marconi di Lugo, A.S. 2008/2009, uscita a cadenza variabile) - n.8

I problemi causati dai campi magnetici presenti in città sulla salute delle persone

Il 06 Aprile 2009 abbiamo incontrato il Dott. Maniarello, chimico della A.U.S.L. di Ravenna specializzato nei  problemi che l’elettro smog provoca sulla salute.

Il dottore ci ha subito spiegato come ci sia una differenza tra i campi elettromagnetici emessi da onde in bassa frequenza e onde in alta frequenza, entrambi sono molte dannose e anche se vengono sempre colpevolizzate le antenne presenti sui palazzi bisogna pensare che i segnali in bassa frequenza sono quelli che girano nei cavi elettrici in una comune abitazione e ancora peggio in una comune camera da letto.

Tuttavia gli effetti negativi dell’ inquinamento elettromagnetico non sono ancora del tutto provati dal mondo scientifico anche se dagli studi epidemiologici degli ultimi anni si può notare come l’esposizione prolungata a campi elettromagnetici sia altamente rischiosa e in particolare è più rischiosa quella a campi a bassa frequenza.

Chiunque in casa usa elettrodomestici e monitor del computer lo fa inconsciamente, perché anche essi sono dannosi e possono portare da una semplice alterazione del metabolismo alla produzione di radicali liberi che aumentano la difficoltà di prendere sonno. 
Un esempio comune di tutti i giorni è il telefono cellulare che tutti quanti usano , e la tecnologia evolvendosi li ha fatti sempre più piccoli però dal punto di vista medico è molto meno dannoso un vecchio cellulare con la classica antenna a stilo perché si evita che le radiazioni colpiscano direttamente l’orecchio e il cervello; tutte le varie coccinelle che si attaccano al telefono sono inutili : solo un modo per far girare l’economia!

Le malattie che possono essere causate dalla troppa esposizione alle onde elettromagnetiche sono :

  • Leucemie infantili
  • Tumori al sistema nervoso centrale
  • Linfoma maligno

Vari studi hanno inoltre evidenziato che anche ad una distanza di 150 metri dalle linee di alta tensione si possono verificare variazioni della composizione del sangue e del battito cardiaco.

Per limitare al minimo i danni si possono prendere semplici accorgimenti come l’uso dell’auricolare per i cellulari e la schermatura per i cavi elettrici.

 

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dell’ I.T.I.S.  G. Marconi di Lugo