All’interno del panorama legislativo italiano esistono molteplici leggi volte a regolamentare un problema,l’elettrosmog,che ci circonda ma i cui effetti sono ancora oggetto di studio da parte di molteplici università e laboratori. Non essendo ancora completamente noti gli effetti che le onde elettromagnetiche hanno sull’organismo umano gli enti preposti a tali studi propongono un approccio si cauto ma non allarmistico;è proprio questo l’orientamento delle più moderne legislazioni in materia tra le quali si può annoverare anche quella italiana. Parallelamente a questo apparato legislativo molto chiaro si sono venuti a formare una serie di comitati cittadini per combattere l’insediamento di antenne e ripetitori telefonici nelle vicinanze di luoghi frequentati da fanciulli;è infatti accertato che l’esposizione dei bambini per lunghi periodi a radiazioni elettromagnetiche può essere la causa di leucemie infantili e altri gravi disturbi.
Inizialmente però la situazione creatasi nei primi anni di dibattito era piuttosto confusa e per così dire a “macchia di leopardo” si rese quindi necessaria una legge quadro che venne approvata il 14 febbraio 2001 dalla Camera dei deputati con 239 voti a favore un solo voto contrario e 157 astensioni.
Le finalità della nuova legge sono le seguenti:
-tutela dei lavoratori e della popolazione dall’esposizione ai campi elettrici
-promozione della ricerca scientifica
-tutela dell’ambiente e del paesaggio
In relazione a quanto viene definito dalla legge quadro vengono approvate leggi che trattano degli argomenti citati nella legge quadro,ne sono un esempio la Legge 22 febbraio 2001, n. 36 e il DECRETO-LEGGE 14 novembre 2003, n.315.
Newsletter a cura della classe V en I.T.I.S. "G. Marconi" di Lugo.