Regione Emilia-Romagna: Assemblea legislativa

L'elettrosmog (ITIS G. Marconi di Lugo, A.S. 2008/2009, uscita a cadenza variabile) - n.5

L'elettrosmog

Lo scopo di questo articolo è di permettere a tutti di comprendere l’importanza del progetto che stiamo affrontando mettendo a disposizione di chiunque le conoscenze fondamentali nel campo dell’elettrosmog per poter comprendere a pieno i problemi e gli argomenti che verranno trattati. Quelle che vengono fornite ora sono quindi le nozioni base sulla propagazione delle onde elettromagnetiche, su come vengono generate e come possono divenire dannose per l’organismo. Ma, prima di esporre l’argomento, è necessario effettuare una distinzione tra corrente elettrica, campo elettrico e campo magnetico.

CORRENTE ELETTRICA: E’ la quantità di flusso di cariche elettriche passanti per un punto. L’intensità di una corrente elettrica si misura in Ampere (A), questa unità di misura esprime il numero di cariche elettriche che attraversano la sezione unitaria del mezzo conduttore nell’unità di tempo; in altri termini un’Ampere corrisponde al passaggio di un Coulomb in un secondo.

CAMPO ELETTRICO: E’ una regione di spazio in cui certe particelle, denominate cariche elettriche, sono sottoposte a una forza, attrattiva o repulsiva più o meno intensa. A sua volta il campo è generato dalle cariche elettriche, ossia quando una particella carica tende ad attrarre o respingere le altre cariche elettriche nello spazio circostante.

CAMPO MAGNETICO: Il campo magnetico è simile al campo elettrico, ma si differenzia in quanto è una regione di spazio in cui eventuali dipoli magnetici sono sottoposti a un momento. Quest’ultimo è costituito da una coppia di forze applicate ad un oggetto tale da poter determinarne un moto di rotazione. Il campo magnetico può essere generato a sua volta da dipoli magnetici ovvero dalla corrente elettrica che scorre attraverso un conduttore. Unità di misura

Per completare il quadro richiamiamo un ulteriore fenomeno che si genera in presenza di campi elettrici variabili nel tempo, ossia il campo elettromagnetico. Un campo elettrico variabile genera, in direzione perpendicolare a se stesso, un campo magnetico concatenato il quale determina nello spazio la propagazione di un campo elettromagnetico. In sostanza il variare dello scorrere di una corrente elettrica in un corpo conduttore ha come effetto la generazione di un campo elettromagnetico:
Unità di misura:

Quantità

Simbolo

Unità

Corrente elettrica

I

Ampere

Campo elettrico

E

Volt/metro

Campo magnetico

H

Ampere/metro

Frequenza

F

Hertz


La frequenza è un fenomeno progressivo e ripetitivo. E’ in sostanza il numero di volte un cui si ripete una determinata cosa in un arco di tempo; quindi definendo f la frequenza e T il tempo, il calcolo della frequenza risulta: f=1/T Nel nostro campo la frequenza è utilizzata per definire l’onda sinusoidale di un determinato segnale, ed è notevolmente importante poiché gl’effetti causati da tali onde sono differenti a seconda della banda di frequenza in cui ci troviamo. Infatti quando parliamo di inquinamento elettromagnetico consideriamo la banda di frequenza che va da 0 a 300GHz ovvero caratterizzata da radiazioni non ionizzanti.
( Cos’è la ionizzazione?: http://it.wikipedia.org/wiki/Ionizzazione )
Le sorgenti di campi elettromagnetici possono essere di due tipo:
-sorgenti a bassa frequenza: da 0 a 300 Hz; queste sorgenti inducono delle correnti elettriche nel corpo umano.
-sorgenti ad alta frequenza (Es: radiofrequenza) da 300Hz a 300GHz; si diffondono nel corpo umano sotto forma di calore.
L’inquinamento elettromagnetico generato da campi elettromagnetici è riscontrabile sia in luoghi interni che esterni, a seconda delle fonti che lo generano; per questo è opportuno analizzarli entrambi ed evidenziarne le differenze.

Per quanto riguarda i luoghi esterni, si può distinguere tra sorgenti naturali ed artificiali. Le prime sono il Sole e la Terra, infatti la maggior parte dell’energia proveniente dal sole è costituita da onde elettromagnetiche in un vasto spettro di frequenze, che va dall’infrarosso al visibile, fino all’ultravioletto. Il campo magnetico generato dalla Terra, invece, è prodotto da correnti elettriche circolanti negli strati profondi del pianeta. Le sorgenti artificiali si sono aggiunte ad esse con l’avanzamento delle conoscenze scientifiche e del progresso tecnologico, incrementando il livello ambientale di campo elettromagnetico. Tra questi i più importanti sono le linee e gli impianti per il trasporto dell’energia elettrica ma soprattutto gli impianti per le telecomunicazioni, quali radio, televisione, telefonia cellulare, parabole, antenne ecc…

Le fonti di campi elettromagnetici INDOOR si possono suddividere in:
-Apparecchi fissi;
-Apparecchi mobili.
Gli apparecchi fissi (frigorifero, lavastoviglie, ecc…) sono apparecchi che funzionano indipendente dalla presenza dell’utilizzatore e in genere basta tenersi alla distanza di poche decine di centimetri per non subire gli effetti dei campi suddetti.
Gli apparecchi mobili, invece, (rasoio elettrico, trapano, asciugacapelli, ecc) sono apparecchi che per funzionare necessitano dell’utilizzatore e di conseguenza vi sono parti del corpo obbligatoriamente soggette ai campi elettromagnetici generati.

Il grafico “PROPAGAZIONE DELLE ONDE ELETTROMAGNETICHE” (link di seguito riportato) rappresenta come si propagano le onde elettromagnetiche emesse da un’antenna situata su un’abitazione. In questo caso, siccome l’antenna ha una polarizzazione orizzontale, si può notare che la diffusione avviene orizzontalmente rispetto al piano terrestre quindi le onde elettromagnetiche emesse si propagano con maggiore intensità sul piano perpendicolare all’antenna stessa. Quindi sono maggiormente soggette alle radiazioni le abitazione circostanti a quella sulla quale è situata l’antenna rispetto all’abitazione sottostante l’antenna.

Approfondimenti

La newsletter è a cura di Babini Mirco e Camorani Riccardo (V EN ITIS G. Marconi, Lugo (RA)