Ricerca sull’elettrosmog riguardante la normativa nazionale in materia
All’interno del panorama legislativo italiano esistono molteplici leggi volte a regolamentare un problema, l’elettrosmog, che ci circonda ma i cui effetti sono ancora oggetto di studio da parte di molteplici università e laboratori.
Innanzi tutto è necessario dare alcune spiegazioni a termini come FREQUENZA, CAMPO ELETTRICO E MAGNETICO, ELETTROSMOG di cui si sente spesso parlare ma di cui forse non si capisce l’esatto significato:
-FREQUENZA : è il rapporto tra il tempo di riferimento (1 secondo) e il numero di oscillazioni che un segnale elettrico compie in quel periodo.
-CAMPO ELETTRICO : è il campo di forze (magnetiche o elettromagnetiche) che si generano quando un filo elettrico è attraversato da una corrente elettrica. Se la frequenza della corrente è molto elevata il filo in cui scorre la corrente diviene un’antenna.
-ELETTROSMOG : è l'inquinamento dovuto ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici prodotti dalle apparecchiature e dagli impianti elettrici. Si tratta di radiazioni cosiddette non-ionizzanti (per distinguerle da quelle ionizzanti, come ad esempio i raggi X) emesse dalle antenne, dai radar, dai ripetitori, dagli elettrodotti, dai computer, dagli elettrodomestici, dalle macchine industriali e anche dagli apparecchi di uso individuale come cellulari, phon, rasoi elettrici: tutto ciò su cui si basa sia la nostra vita quotidiana che i cicli di produzione nella società delle telecomunicazioni.
Nonostante tra i cittadini la paura sia andata crescendo negli anni, gli effetti dell'elettrosmog sulla salute umana non sono ancora certi. Anzi, gli studi finora effettuati hanno dato risposte contraddittorie e nell'insieme non hanno confermato un legame tra questo fenomeno e l'insorgenza di particolari malattie. Le autorità sanitarie, compresa l'Organizzazione Mondiale della Sanità, consigliano perciò di adottare soltanto un approccio prudenziale, cui si ispirano le normative di carattere nazionale già vigenti nel nostro Paese.
In Italia alcuni provvedimenti fissano limiti di emissione per gli elettrodotti, le antenne di trasmissione radio-tv, i radar e i ripetitori, e i livelli di esposizione che possono essere tollerati dalle persone nelle abitazioni, negli uffici, nelle scuole e in tutti gli ambienti chiusi interessati ai campi ai campi generati dagli impianti elettrici. In questo quadro di incertezza scientifica e di solo parziale regolamentazione giuridica, sono tuttavia nati in tutte le regioni numerosi comitati di cittadini (nonché il relativo comitato di coordinamento) per combattere l'insediamento di antenne e ripetitori nelle vicinanze di scuole e case e per ottenere dalle autorità limiti di emissione sempre più restrittivi. Anche a fronte di queste pressioni, alcune Regioni ed enti locali, tra cui il Veneto, hanno ritenuto opportuno disciplinare la materia introducendo limiti ulteriori rispetto a quelli già previsti sia sulle emissioni, sia sulle distanze degli edifici dagli elettrodotti e dagli altri impianti che emettono campi elettrici ed elettromagnetici.
Si è venuta così a creare una situazione legislativa a "macchia di leopardo", con limiti e normative differenti nelle diverse regioni e nelle diverse città, attorno alla quale si è sviluppato un contenzioso diffuso che non ha garantito certezze né dal lato della protezione della salute né da quello dell'interesse alla programmazione allo sviluppo dei sistemi a rete per l'elettricità e le radiotelecomunicazioni.
Si è resa così necessaria una LEGGE QUADRO sull'inquinamento.
La legge quadro sull’inquinamento elettromagnetico è stata approvata il 14 febbraio 2001 dalla Camera dei deputati con 239 voti a favore un solo voto contrario e 157 astensioni,si è così giunti ad un disegno di legge che pone l’Italia tra i primi paesi che hanno affrontato il problema.
Le finalità della nuova legge sono le seguenti:
- tutela dei lavoratori e della popolazione dall’esposizione ai campi elettrici
- promozione della ricerca scientifica
- tutela dell’ambiente e del paesaggio
In relazione a quanto viene definito dalla legge quadro vengono approvate leggi che trattano degli argomenti citati nella legge quadro,ne sono un esempio la Legge 22 febbraio 2001, n. 36 e il DECRETO-LEGGE 14 novembre 2003, n.315
Riguarda la fissazione dei limiti massimi di esposizione ai campi elettromagnetici sia in ambito lavorativo che in quello quotidiano. Tali limiti vengono fissati su qualsiasi intervallo di sei minuti in: 6 V/m per il campo elettrico, 0,016 A/m per il campo magnetico intesi come valori efficaci e, per frequenze comprese tra 3Mhz e 300 GHz, 0,10 W/m² per la densità di potenza dell'onda piana equivalente.
LIMITI DI ESPOSIZIONE PER LA POPOLAZIONE AI CAMPI ELETTROMAGNETICI
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Frequenza f Valore efficace Valore efficace Densità di potenza
(MHz) di intensità di di intensità di dell'onda piana
campo elettrico E campo magnetico H equivalente
(V/m) (A/m) (W/m²)
- - - -
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0,1 - 3 60 0,2 -
> 3 - 3000 20 0,05 1
> 3000 - 300000 40 0,1 4
Sito di riferimento: www.governo.it
Per quanto riguarda la tutela del paesaggio esiste una apposita legge il DECRETO-LEGGE 14 novembre 2003, n.315 che stabilisce i criteri per la composizione di una commissione esterna composta da 18 membri scelti tra professori universitari e professionisti qualificati in materie progettuali, ambientali, econimiche e giuridiche con lo scopo di stabilire i criteri per la costruzione elettrodotti, impianti ripetitori e antenne. Compito della commissione è anche quello di stabilire i siti in cui questi impianti dovranno essere costruiti.
Un’altra importante legge in materia di telecominicazioni è il CODICE DELLE COMUNICAZIONI che da disposizioni in materia di:
a) reti e servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico, ivi comprese le reti utilizzate per la diffusione circolare di programmi sonori e televisivi e le reti della televisione via cavo;
b) attività di comunicazione elettronica ad uso privato;
c) tutela degli impianti sottomarini di comunicazione elettronica;
d) servizi radioelettrici.
Sono oggetto del codice delle comunicazione anche tutti quei settori che sono legati alle telecomunicazioni in maniera più o meno diretta.
A cura di: Filippo Castellari - Classe IV EN I.T.I.S. "G. Marconi" - Lugo (RA)
Implementazione a cura di Emanuele Bassetti (coordinamento) e Andrea Gualandi (editing) - Laurea Specialistica Com.pass - www.compass.unibo.it