É ormai evidente a tutti ed innegabile il ruolo causale dell’inquinamento dell’ambiente nell’aumento di gravi patologie alla salute e nello sconvolgimento del clima. La qualità dell’ambiente in cui viviamo ha delle ripercussioni dirette sulla nostra salute e sulla qualità della nostra vita: è preferibile affrontare l’inquinamento alla fonte, piuttosto che lottare contro i suoi effetti sull’uomo e sulla terra. Prevenire è meglio che disinquinare.
La crescita economica consuma risorse naturali e produce rifiuti. La costante immissione nell’ambiente di sostanze chimiche tossiche provoca un aumento di patologie gravi, come per esempio i tumori, perciò noi riteniamo che garantire un ambiente sano ai cittadini sia un obbligo fondamentale per le istituzioni politiche e anche un’operazione economicamente corretta; spesso i costi in cure sanitarie, medicine, assenze dal lavoro, minor produttività, invalidità e pensioni anticipate superano i costi della prevenzione. Non ha senso e non è eticamente corretto continuare ad inquinare l’ambiente, far ammalare le persone e poi cercare di curarle quando sarebbe più logico guarire l’ambiente e salvaguardare la salute. In Italia ad esempio si privilegia ancora l’incenerimento dei rifiuti, rispetto ad una seria politica di riduzione, riciclo, recupero e compostaggio organico, talvolta si spaccia furbescamente per ecologici impianti di smaltimento dei rifiuti altamente inquinanti.
Nella nostra città il problema dello smaltimento dei rifiuti e della produzione di energia è particolarmente sentito dalla popolazione: sono state, infatti, istituite associazioni in difesa del territorio, contrarie al potenziamento dell’inceneritore.
A Forlì non è stata ancora attuata una raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” come in altri comuni d’Italia.
L’Unione Europea ha stabilito che entro il 2010 il 21% dell’elettricità sarà prodotta da fonti rinnovabili, come l’energia solare o eolica, e tutti i Paesi si stanno impegnando per raggiungere questo obiettivo. In Europa e anche nel resto del mondo esistono già “città pulite” che impiegano in maniera massiccia fonti di energia rinnovabili e nelle quali si costruiscono case ecologiche.
I cittadini hanno il diritto ad un’elevata qualità della vita, in un ambiente sano, per sé e per le future generazioni, ma hanno anche il dovere di collaborare con le istituzioni alla prevenzione dell’inquinamento; occorre modificare gli stili di vita scorretti.
In Italia si registra il rapporto più elevato tra i Paesi europei fra abitanti ed autovetture. Tale dato dipende in parte da carenze del trasporto pubblico, ma soprattutto da cattive abitudini e da una scarsa cultura ambientale ed ecologica.
Con la collaborazione degli studenti del Polo di Rimini della Facoltà di Scienze della Formazione: Bruno Mattea Annarita, Pianese Imma, Soares Neiva, Gugneli Mirian
Implementazione a cura di Emanuele Bassetti (coordinamento) e Ilaria Perrone (editing) - Laurea Specialistica Com.pass - www.compass.unibo.it.