La normativa relativa all’acqua minerale è diversa da quella che regola l’acqua potabile. Le acque minerali possono contenere sostanze pericolose per la salute e sali in concentrazione troppo elevata da poter essere dichiarate “non potabili”.
L’inquinamento è così diffuso che tracce di fenoli o idrocarburi sono presenti nelle acque minerali.
Tra il 2001 e il 2003 il Ministero della Salute è stato costretto dall’Unione Europea a chiedere le analisi e ben 200 marche su 260 sono risultate fuori norma.
L’Italia si adegua ai nuovi parametri, ma dimentica i microinquinanti organici! L’Italia è il leader nel mercato mondiale dell’acqua minerale con 177 imprese e 287 marchi, 12 miliardi di litri imbottigliati di cui oltre 1 miliardo esportato: il 10% della produzione e un fatturato che sfiora i 3 miliardi di euro.