Nel 1968 il Consiglio d'Europa ha elaborato un documento internazionale, la "Carta europea dell'acqua", che voleva essere una raccolta di principi fondamentali per la protezione delle risorse idriche. Nonostante siano trascorsi più di trenta anni dall'approvazione di tale documento, esso risulta più che mai attuale, vista la limitata presa di coscienza dei governi dei vari paesi europei nei confronti del problema della tutela delle acque.
1 Non c'è vita senza acque. L'acqua è un bene prezioso, indispensabile a tutte le attività umane.
2 Le disponibilità d’acqua dolce non sono inesauribili é indispensabile preservarle, controllare e se possibile accrescerle.
3 Alterare le qualità dell'acqua significa nuocere preservarle, controllarle e se possibile accrescerle.
4 Le qualità dell'acqua deve essere mantenuta in modo da poter soddisfare le esigenze delle utilizzazioni previste, specialmente per i bisogni della salute pubblica.
5 Quando l'acqua, dopo essere stata utilizzata, viene restituita all'ambiente naturale, deve essere in condizioni tali da non compromettere i possibili usi dell'ambiente, sia pubblici che privati.
6 La conservazione di una copertura vegetale appropriata, di preferenza forestale, è essenziale per la conservazione delle risorse idriche.
7 Le risorse idriche devono essere accuratamente inventariate.
8 la buona gestione delle acque deve essere materia di pianificazione da parte delle autorità competenti.
9 La salvaguardia dell’acqua implica uno sforzo importante di ricerca scientifica, di formazione di specialisti e di informazione pubblica.
10 L’acqua è un patrimonio comune il cui valore deve essere riconosciuto da tutti. Ciascuno ha il dovere di economizzarla e di utilizzarla con cura.
11 La gestione delle risorse idriche dovrebbe essere inquadrata nel bacino naturale piuttosto che entro frontiere amministrative e politiche.
12 L’acqua non ha frontiere. Essa è una risorsa comune la cui tutela richiede la cooperazione internazionale.