(08/02/2012)
L’Unione europea rischia di non centrare l’obiettivo del 2020 che prevede la riduzione dell’abbandono scolastico. E’ quello che emerge da un rapporto che verrà discusso il 10 Febbraio dal Consiglio dell’UE dei ministri dell’Educazione, Giovani e Cultura.
La situazione nei vari Stati membri naturalmente è a macchia di leopardo, con alcune isole felici ma con una preoccupante situazione di disagio giovanile in molti Paesi, dove l’investimento nel settore dell’educazione può essere un utile strumento per contrastare la disoccupazione giovanile, che ha raggiunto anche la cifra del 40%.
Ridurre l’abbandono scolastico sotto il 10% è l’ambizioso obiettivo fissato dalla strategia Europa 2020, ma dal rapporto sembrerebbe che molti Paesi faticheranno non poco a raggiungere quel livello. Nel 2010 il tasso di abbandono scolastico a livello europeo è stato del 14.1% contro il 14.6% del 2009, ma ci sono differenze considerevoli da Stato a Stato. Malta (36.9), Portogallo (28.7) e Spagna (28.4) sono i Paesi con i tassi più alti e l’Italia con un tasso del 19%, sebbene Spagna e Portogallo partissero dal 31.2% del 2009. Le performance migliori sono state registrate da Paesi di recente adesione all’UE: Slovacchia (4.7), Repubblica Ceca (4.9) e Slovenia (5).
Stesso problema anche con il tasso di laureati nella fascia d’età 30-34 anni, obiettivo che è stato fissato dalla strategia Europa 2020 al 40% (rispetto all’attuale 33.6). Anche qui sono tanti i Paesi lontani da centrare l’obiettivo: Romania, Malta, Italia (20%), Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria e Portogallo hanno tassi sotto il 25%. I più bravi della classe sono gli Irlandesi (49.9%), i Danesi (47) e i Lussemburghesi (46.1).
La preoccupazione da parte della Commissaria europea all’istruzione Androulla Vassiliou è che di questo passo diventi difficile riuscire a raggiungere gli obiettivi di Europa 2020.
Ma c’è un dato positivo che emerge dal rapporto: gli studenti con problemi nelle abilità di lettura, matematica e scienze sono diminuiti passando dal 24.1% del 2006 al 20% del 2009, non lontano dall’obiettivo del 15% per il 2020.