(12/03/2010)
E’ stata proposta
In realtà già nel passato, alcuni Stati membri si erano impegnati nel 2006 a selezionare una sessantina di siti che raccontassero e rappresentassero dei momenti importanti nella storia e nella cultura europea fin da quando l’UE ha mosso i suoi primi passi negli anni ’50 del secolo scorso. La proposta della Commissione, partendo dal percorso fatto da questi Stati, vuole arrivare entro i prossimi 2 anni all’istituzionalizzazione del Marchio europeo in modo da poterlo estendere a tutti e 27 gli Stati membri.
“Credo che il Marchio europeo per il patrimonio culturale aiuterà a far crescere la consapevolezza del nostro comune e vario patrimonio culturale così come favorirà la crescita del turismo culturale e del dialogo interculturale”, ha detto Androulla Vassiliou, Commissaria europea per la cultura.
Attualmente sono quattro i siti in Italia che già si sono visti riconosciuti il Marchio europeo sulla base dell’iniziativa avviata nel 2006: i luoghi natali di Rossini, Puccini e Verdi; la casa natale di Alcide De Gasperi; l’isola di Ventotene; il Palazzo del Campidoglio a Roma. Tra i vari siti sparsi per l’Europa ricordiamo la casa natale di Robert Schuman, l’Acropoli di Atene, i cantieri di Danzica e la Biblioteca dell’Università di Coimbra.
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