(09/12/2009)
E’ stata lanciata in questi giorni a Bruxelles la rete europea degli interpreti e traduttori, cui partecipa anche
L’idea della rete nasce dall’esigenza di garantire all’Unione europea ed alle sue istituzioni degli standard europei di alto livello per la formazione di interpreti e traduttori, una professione chiave nella realtà europea se si pensa che le lingue ufficiali dell’UE sono ben 23 con 506 combinazioni di interpretariato possibili. Una sorta di marchio della qualità europeo che “amplierà gli orizzonti professionali” degli studenti delle università iscritte alla rete, per usare le parole del Commissario europeo al multilinguismo Leonard Orban.
Il network è attualmente composto da 34 università europee, tre delle quali italiane, ma già dal prossimo anno potrebbe aversi una crescita di questo numero dal momento che verrà riaperta l’adesione da parte di altre scuole di interpretariato e traduzione. Una sfida importante per il mercato delle lingue europee e per chi ha deciso o dovesse decidere di impegnarsi in questa professione.
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