Viene eletto ogni cinque anni dai cittadini europei per rappresentare i loro interessi. Il compito principale del Parlamento è adottare leggi europee. Esso condivide tale responsabilità con il Consiglio dell’Unione europea, mentre le proposte legislative sono formulate dalla Commissione europea. Il Parlamento e il Consiglio hanno anche la responsabilità congiunta di approvare il bilancio annuale dell’UE.
Il Consiglio dell'Unione europea, noto come Consiglio dei ministri, condivide con il Parlamento il compito di adottare norme legislative e decisioni politiche. Su di esso ricade inoltre la responsabilità principale delle azioni dell'UE nel campo della politica estera e di sicurezza comune, nonché in merito ad alcune questioni di giustizia e libertà. Il Consiglio è costituito da ministri dei governi nazionali di tutti i paesi comunitari. Alle riunioni partecipano i ministri competenti per gli argomenti discussi.
La Commissione europea rappresenta e difende gli interessi dell’Europa nel suo complesso. È indipendente dai governi nazionali.
Prepara le proposte per la nuova normativa europea, che presenta quindi al Parlamento europeo e al Consiglio. Gestisce il lavoro quotidiano per l'attuazione delle politiche UE e l'assegnazione dei fondi. Vigila sul rispetto della legislazione e dei trattati europei. Infine, può adire la Corte di giustizia contro chi viola le norme.
Il suo compito è assicurare che il diritto comunitario venga interpretato e applicato nello stesso modo in tutti i paesi UE, garantendo così che la legge sia uguale per tutti. Essa vigila, ad esempio, a che i tribunali nazionali non emettano sentenze diverse su una stessa questione e che gli Stati membri e le istituzioni dell’Unione facciano quello che, in base alle norme, sono tenuti a fare. La Corte ha sede in Lussemburgo ed è composta da un giudice per ogni Stato membro.
Verifica che i fondi comunitari, che provengono dai contribuenti, siano spesi in modo legittimo ed economicamente vantaggioso, e siano destinati allo scopo previsto. La Corte ha sede in Lussemburgo e ha il diritto di rivedere i conti di qualsiasi organizzazione, organismo o società che utilizzi fondi comunitari.
E' un organismo consultivo che deve fornire il proprio parere sulle proposte di decisioni comunitarie in settori quali l’occupazione, la spesa sociale, la formazione professionale, ecc. I 344 membri del Comitato economico e sociale europeo rappresentano una vasta gamma di interessi: dai datori di lavoro ai sindacalisti, dai consumatori agli ecologisti.
Il Comitato delle Regioni viene consultato in relazione alle decisioni comunitarie di prossima adozione che possono avere ripercussioni dirette a livello locale o regionale in settori quali i trasporti, la sanità, l’occupazione o l’istruzione. I suoi 344 membri sono spesso presidenti di governi regionali o sindaci.
La Banca centrale ha sede a Francoforte ed è responsabile della gestione dell’euro. Il suo compito principale è garantire la stabilità dei prezzi affinché l’economia europea non subisca spinte inflazionistiche negative. Essa adotta le proprie decisioni indipendentemente dai governi e da altri organismi.
Ha sede in Lussemburgo e presta denaro per progetti di interesse europeo, in particolare nelle regioni più svantaggiate. Finanzia progetti di infrastrutture come collegamenti ferroviari o stradali, aeroporti o programmi ambientali. Fornisce crediti per investimenti alle piccole e medie imprese (PMI). Eroga prestiti anche agli Stati candidati e ai paesi in via di sviluppo. Poiché è di proprietà dei governi dell’Unione, infine, può raccogliere capitali e fornire crediti a tassi favorevoli.
Si tratta di Agenzie, Centri, Fondazioni nate su impulso della Commissione o del Consiglio dell’Unione Europea che lavorano in regime di autonomia. Il sito permette l’accesso alle varie home page .