Antenna Europe Direct Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Dati di raffronto fra Italia ed altri paesi

 

I dati statistici relativi alla scuola italiana in rapporto ai sistemi scolastici europei

bimbi a scuolaPer avere un quadro su come si è sviluppata la politica europea nel campo dell'istruzione e della formazione lungo l'arco della vita consultare Gli obiettivi futuri dei sistemi di istruzione in ambito europeo - agg. marzo 2006 .

Tutti i paesi europei misurano le proprie performances ed i propri progressi in questo campo facendo riferimento agli obiettivi stabiliti Consiglio Istruzione del maggio 2003 che ha adottato i cinque livelli di riferimento europeo (benchmark).

Dal resoconto del Consiglio Istruzione del maggio 2003: “…Nel contesto della  strategia  di Lisbona, il Consiglio ha convenuto  di  fissare una  serie  di  livelli  di riferimento  del  rendimento medio  europeo  tenendo  conto  del  punto  di  partenza  dei  singoli  Stati membri ,  che  sarà  impiegata  come  uno  fra  gli  strumenti  di  controllo  dell'attuazione  del "Programma  di  lavoro  dettagliato  sul  follow-up  circa  gli  obiettivi  dei  sistemi  di  istruzione  e formazione". 





  Benchmark:

1. Abbandono scolastico prematuro
Entro il 2010, nell'UE si dovrebbe pervenire ad una percentuale media non superiore al 10% di abbandoni scolastici prematuri . 

2. Matematica, scienze e tecnologie
Il  totale  dei  laureati  in  matematica,  scienze  e  tecnologie   nell'Unione  europea dovrebbe  aumentare  almeno  del  15%  entro  il  2010  e  al  contempo  dovrebbe  diminuire  lo squilibrio tra i sessi.

3. Completamento del ciclo di istruzione secondaria superiore
Entro  il  2010,  almeno  l'85%  della  popolazione  ventiduenne  dell'Unione  europea dovrebbe avere completato un ciclo di istruzione secondaria superiore

4. Competenze di base
Entro il 2010, la percentuale dei quindicenni con scarse capacità di lettura dovrebbe diminuire nell'Unione europea almeno del 20% rispetto al 2000 .

5. Apprendimento lungo tutto l'arco della vita
Entro il 2010, il livello medio di partecipazione all'apprendimento lungo tutto l'arco della vita dovrebbe attestarsi nell'Unione europea almeno al  12,5% della popolazione adulta  in età lavorativa (fascia di età compresa tra 25 e 64 anni). 



Le fonti statistiche che forniscono dati sul funzionamento dei sistemi scolastici sono ISTAT per ciò che riguarda l'Italia, EUROSTAT per ciò che riguarda l'Unione europea a 27 e OCSE   (1) per ciò che riguarda i 30 paesi ad essa aderenti.
Infine, vale la pena seguire il lavoro del progetto PISA (Programme for International Student Assessment) (2) dell'OCSE per monitorare l’efficacia dei loro sistemi scolastici vagliandone i risultati ottenuti in termini di livello di apprendimenti degli studenti quindicenni, misurati all’interno di un quadro di riferimento condiviso a livello internazionale

Note:

1. L’OCSE rappresenta un forum nel quale i governi di 30 democrazie lavorano insieme per affrontare le sfide economiche, sociali e ambientali derivanti dalla globalizzazione.  I paesi membri dell’OCSE sono:Australia,Austria, Belgio, Canada, Corea, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera,Turchia, Ungheria. La Commissione delle Comunità Europee prende parte ai lavori dell’OCSE.

2. Il progetto PISA (Programme for International Student Assessment) fu avviato nel 1997 da parte dei paesi aderenti all’OCSE per monitorare l’efficacia dei loro sistemi scolastici vagliandone i risultati ottenuti in termini di livello di apprendimenti degli studenti quindicenni, misurati all’interno di un quadro di riferimento condiviso a livello internazionale. PISA è prima di tutto uno sforzo collaborativo che si avvale della competenza di esperti provenienti da tutti i paesi partecipanti e di una guida congiunta da parte dei loro governi sulla base di interessi condivisi e improntati alla definizione di politiche comuni. I paesi Partecipanti hanno la responsabilità politica del progetto. Gli esperti dei paesi partecipanti siedono in gruppi di lavoro la cui finalità è quella di realizzare gli obiettivi politici affidati al progetto PISA utilizzando le migliori tecniche disponibili a livello internazionale nel campo della valutazione comparata delle competenze.  Questa architettura di governo del progetto PISA garantisce che gli strumenti di valutazione adottati siano validi a livello internazionale e tengano conto del contesto culturale e curriculare dei paesi membri dell’OCSE; abbiano solide basi metodologiche; diano il dovuto risalto all’autenticità delle situazioni e alla efficacia dell’azione educativa.  PISA 2006 rappresenta la terza fase della rilevazione avviata nel 1997. Gli ambiti valutati sono gli stessi delle due precedenti indagini