Per avere un quadro su come si è sviluppata la politica europea nel campo dell'istruzione e della formazione lungo l'arco della vita consultare Gli obiettivi futuri dei sistemi di istruzione in ambito europeo - agg. marzo 2006 .
Tutti i paesi europei misurano le proprie performances ed i propri progressi in questo campo facendo riferimento agli obiettivi stabiliti Consiglio Istruzione del maggio 2003 che ha adottato i cinque livelli di riferimento europeo (benchmark).
Dal resoconto del Consiglio Istruzione del maggio 2003: “…Nel contesto della strategia di Lisbona, il Consiglio ha convenuto di fissare una serie di livelli di riferimento del rendimento medio europeo tenendo conto del punto di partenza dei singoli Stati membri , che sarà impiegata come uno fra gli strumenti di controllo dell'attuazione del "Programma di lavoro dettagliato sul follow-up circa gli obiettivi dei sistemi di istruzione e formazione".
Benchmark:
1. Abbandono scolastico prematuro
Entro il 2010, nell'UE si dovrebbe pervenire ad una percentuale media non superiore al 10% di abbandoni scolastici prematuri .
2. Matematica, scienze e tecnologie
Il totale dei laureati in matematica, scienze e tecnologie nell'Unione europea dovrebbe aumentare almeno del 15% entro il 2010 e al contempo dovrebbe diminuire lo squilibrio tra i sessi.
3. Completamento del ciclo di istruzione secondaria superiore
Entro il 2010, almeno l'85% della popolazione ventiduenne dell'Unione europea dovrebbe avere completato un ciclo di istruzione secondaria superiore
4. Competenze di base
Entro il 2010, la percentuale dei quindicenni con scarse capacità di lettura dovrebbe diminuire nell'Unione europea almeno del 20% rispetto al 2000 .
5. Apprendimento lungo tutto l'arco della vita
Entro il 2010, il livello medio di partecipazione all'apprendimento lungo tutto l'arco della vita dovrebbe attestarsi nell'Unione europea almeno al 12,5% della popolazione adulta in età lavorativa (fascia di età compresa tra 25 e 64 anni).
1. L’OCSE rappresenta un forum nel quale i governi di 30 democrazie lavorano insieme per affrontare le sfide economiche, sociali e ambientali derivanti dalla globalizzazione. I paesi membri dell’OCSE sono:Australia,Austria, Belgio, Canada, Corea, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera,Turchia, Ungheria. La Commissione delle Comunità Europee prende parte ai lavori dell’OCSE.
2. Il progetto PISA (Programme for International Student Assessment) fu avviato nel 1997 da parte dei paesi aderenti all’OCSE per monitorare l’efficacia dei loro sistemi scolastici vagliandone i risultati ottenuti in termini di livello di apprendimenti degli studenti quindicenni, misurati all’interno di un quadro di riferimento condiviso a livello internazionale. PISA è prima di tutto uno sforzo collaborativo che si avvale della competenza di esperti provenienti da tutti i paesi partecipanti e di una guida congiunta da parte dei loro governi sulla base di interessi condivisi e improntati alla definizione di politiche comuni. I paesi Partecipanti hanno la responsabilità politica del progetto. Gli esperti dei paesi partecipanti siedono in gruppi di lavoro la cui finalità è quella di realizzare gli obiettivi politici affidati al progetto PISA utilizzando le migliori tecniche disponibili a livello internazionale nel campo della valutazione comparata delle competenze. Questa architettura di governo del progetto PISA garantisce che gli strumenti di valutazione adottati siano validi a livello internazionale e tengano conto del contesto culturale e curriculare dei paesi membri dell’OCSE; abbiano solide basi metodologiche; diano il dovuto risalto all’autenticità delle situazioni e alla efficacia dell’azione educativa. PISA 2006 rappresenta la terza fase della rilevazione avviata nel 1997. Gli ambiti valutati sono gli stessi delle due precedenti indagini