Antenna Europe Direct Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

A 20 anni dalla caduta del muro di Berlino. Cosa è cambiato cosa è rimasto

di Andrea Zoppello

foto di ragazze davanti Mostra Solidarnosc9 novembre 1989: cade il muro di Berlino, simbolo delle divisione del mondo in una sfera americana e una sovietica. Inizia così una delle più importanti pagine della storia dell'Europa, che vede la fine di una guerra oramai senza più nessun senso e il lungo percorso verso un'unificazione, non solo monetaria, ma anche ideologica.

Il muro, che divise per ventotto anni famiglie e amici dei due blocchi tedeschi, fu eretto nell'estate del 1961 dal governo comunista della Repubblica Democratica Tedesca (Berlino Est) per separarsi dalla Repubblica Federale di Germania (Berlino Ovest). Quella sera del 9 novembre 1989 che segnò la fine di questa divisione, televisioni di tutto il mondo trasmettono immagini di ragazzi a cavalcioni del muro, semidistrutto, armati di colori per togliere finalmente dalla storia il grigio di una guerra protratta per troppo tempo.

25-28 novembre 2009: il Meeting dei Giovani Europei, organizzato per il quinto anno dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, quest’anno celebra a Bologna il ventennale della caduta del muro. Hanno partecipano 200 ragazzi provenienti dai 27 Stati membri e in via “esplorativa” dalla Turchia e dalla Norvegia.
Ci è apparsa, in questo Meeting, una nuova generazione, forse diversa da tutte quelle precedenti, carica di eterogeneità ma con una vera somiglianza di fondo. Sicuramente in questi anni le grandi trasformazioni tecnologiche, a cui si è aggiunto un forte movimento di globalizzazione, hanno spinto verso una omologazione diffusa. Al giorno d'oggi questi ragazzi sono ugualmente raggiunti in ogni più sperduto angolo d'Europa (e del mondo) dagli stessi canali, sia televisivi, come MTV, sia informatici, come Facebook, e a distanza di chilometri sembra abbiano tutti lo stesso codice generazionale. Un fenomeno di comunicazione e interazione così diffuso vent'anni fa sarebbe stato veramente inimmaginabile, come tutt'oggi per noi è scontato essere in un click a Londra e con un low-cost a Helsinki.

Ma nessuno disperi di questa omologazione, solo superficiale in realtà, perché a pari passo con il fenomeno di globalizzazione corre il fenomeno opposto di glocalizzazione, ovvero di ritorno alla “località”, che cerca di far sopravvivere la propria differenza, la bellezza del suono particolare della propria lingua o più semplicemente l'orgoglio per la propria tradizione culinaria.  
Durante il Meeting i ragazzi hanno anche discusso tematiche importanti quali la dignità, la libertà, l'uguaglianza, la solidarietà, la cittadinanza, la giustizia, la democrazia, in poche parole i diritti umani basilari sanciti dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Ue. Temi che i giovani hanno dimostrato di saper affrontare e diffondere attraverso gli stessi canali grazie ai quali sono così uniti e simili tra loro, perché la potenza di Internet è ancora purtroppo sottovalutata o non incanalata in una giusta traiettoria.

10 dicembre 2009: in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale per i Diritti Umani, la Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare dell’OSCE ha organizzato a Roma un Convegno dal titolo: “Il ruolo della CSCE-OSCE e dei Movimenti di resistenza civica nel crollo del muro di Berlino e nella fine dell’Unione Sovietica”.
L’OSCE, nata come CSCE (Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa), svolge un ruolo peculiare di mediazione, discussione e collaborazione in ambito internazionale, che viene accostato, in questa occasione di studio, al ruolo svolto dai Movimenti di resistenza civica nelle società dell’Europa centrale ed orientale durante la fase che ha preceduto il crollo del muro di Berlino ed il collasso dell’Unione sovietica. Il Convegno ha affrontato specificamente la questione della funzione esercitata nei Paesi dell’Europa Centro-orientale e nell’Unione Sovietica da istituzioni internazionali come l’OSCE, fondate sul dialogo e la cooperazione internazionale, e dai movimenti civici e di resistenza popolare (da Solidarnosc in Polonia, a Charta 77 in Cecoslovacchia, da Nuovo Forum in Germania ai movimenti indipendentisti dei Paesi Baltici).

Ricordo che il primo giorno di Meeting dei Giovani Europei, non solo sono stati trattati questi temi, ma è stata anche inaugurata la mostra fotografica su Solidarnosc: foto in bianco e nero che ritraevano chi ha lottato per la democrazia e spiegavano la storia dell’Europa divisa. I 200 studenti provenienti da tutta Europa, est e ovest, hanno osservato attenti le foto, insieme,uniti. Ma forse non hanno capito davvero, d’altronde non c’erano, o forse sottovalutano. Ora vivono in questo mondo globalizzato e glocalizzato.
E’ cambiata la nuova generazione: più europea ed omogenea. Ma rimane ancora molta strada da fare: dall’integrazione dei nuovi entranti al pieno rispetto dei diritti di chi già è nell’Unione, accantonando i nazionalismi per una vera e propria cooperazione.


Andrea Zoppello