Oltre ottanta partecipanti, prevalentemente operatori dei servizi sociali ma anche avvocati, funzionari ed interessati, sono intervenuti all’incontro “Quale tutore per i minori?” che si è svolto venerdì 14 maggio dalle 15 alle 18 presso la Sala Polivalente della Regione Emilia-Romagna.
L’incontro rientra in un ciclo di seminari promossi dal Difensore Civico della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con l’AIMMF (Associazione Italiana Magistrati per i Minori e la Famiglia), la Camera Minorile e il CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento all’Infanzia).
Ha rappresentato una occasione proficua per riflettere sulla esigenza, avvertita anche nel nostro territorio, di assicurare una tutela “sostanziale” ai minori interessati, così come previsto dalla legge regionale 14/2008 che assegna a Regione e Province il compito di formare dei tutori volontari per i minori.
L’incontro è stato introdotto da Maura Forni, dirigente del Servizio regionale politiche infanzia e adolescenza, e da Daniele Lugli, Difensore civico regionale, che hanno delineato il quadro normativo regionale in materia di tutele.
Il giudice tutelare del Tribunale di Bologna, Matilde Betti, è intervenuta con particolare riferimento al delicatissimo tema dei minori stranieri non accompagnati e di quanto sia difficile assicurare loro una tutela in grado di favorire i processi di integrazione sul territorio italiano. Processi che, nella gran parte dei casi, sono comunque destinati a spezzarsi al compimento del 18° anno, quando il minore non accompagnato diventa – magari dopo anni di permanenza sul territorio italiano – un “clandestino”.
Il Pubblico tutore dei minori della Regione Veneto, Lucio Strumendo, ha presentato l’esperienza che da diversi anni si svolge nella sua Regione, dove dal 2005 ad oggi sono stati formati oltre 700 tutori volontari, circa la metà dei quali hanno effettivamente curato la tutela di almeno un minore.
Per maggiori informazioni sull’esperienza veneta:
http://tutoreminori.regione.veneto.it/home/home.asp
Ha concluso l’incontro Daniele Lugli augurandosi che l’incontro possa essere di stimolo alla nostra Regione per tradurre in concreto la previsione normativa presente nella legge 14/2008 e offrendo la propria disponibilità per favorire il processo di costruzione del progetto.
L’incontro era accreditato come formazione per assistenti sociali e avvocati.
I contenuti di questo e degli altri seminari formativi per operatori dei servizi e della giustizia minorile confluiranno, alla fine del 2010, in un Quaderno del Difensore Civico.