Regione Emilia-Romagna: Assemblea legislativa

20 giugno 2010 - Giornata mondiale del rifugiato

Il Difensore dell’Emilia Romagna commenta la situazione dei richiedenti asilo

“Anche i richiedenti asilo e i rifugiati possono rivolgersi al mio ufficio per cercare insieme di capire e contrastare eventuali ingiustizie commesse  a loro danno”, afferma Daniele Lugli, Difensore civico della Regione Emilia-Romagna.

Il suo incarico riguarda la tutela di tutti i cittadini della nostra regione nei confronti degli enti e dei servizi pubblici. Sul tema dell’immigrazione e dei diritti umani ha una particolare attenzione, tanto che il 14 e 15 giugno, a Madrid, ha rappresentato la difesa civica italiana all’incontro internazionale organizzato dall’AOM, Associazione Ombudsman del Mediterraneo.

Erano presenti 27 ombudsman (difensori civici nazionali) di Paesi del Mediterraneo, a cui si aggiungevano rappresentanti dell'Unione Europea, del Consiglio d'Europa, della Lega Araba e dell'Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite.

In quella sede il tema centrale era proprio il rispetto dei diritti umani di coloro che lasciano la propria terra per cercare salvezza in un'altra.

“Anche la difesa civica può fare molto”, riprende Lugli. “L'ombudsman è riconosciuto da tutte le agenzie internazionali come un organo chiave per la difesa dei diritti umani. Per questo, anche nell'incontro di Madrid, ho rilanciato la richiesta di tutela nei confronti di tutti coloro che si trovino in transito nei Paesi della regione. Sappiamo che si tratta di questioni complesse ma ognuno – come l'Emilia-Romagna - deve fare la sua parte”.

Il 20 giugno le donne e gli uomini scappati da guerre e persecuzioni ricordano perché hanno dovuto lasciare la propria casa, la propria famiglia.

Il 20 giugno è la Giornata mondiale del rifugiato.

E le notizie, come spesso accade in questi casi, sono le mille storie finite bene e le mille che invece accusano la nostra civiltà, il nostro senso di appartenenza alla comunità umana.

“La Regione Emilia-Romagna si è dotata di un progetto, appositamente denominato ‘Emilia-Romagna Terra d'Asilo’”, riprende Lugli, “ma le politiche legislative che mirano a contrastare l'immigrazione non regolare colpiscono proprio coloro che dovendo abbandonare il proprio paese per salvarsi la vita non possono seguire le procedure di ingresso regolare. E per non finire nelle mani dei propri persecutori sono poi vittime di chi, in cambio di migliaia di euro, li trascina nascosti attraverso le frontiere e li lascia nel deserto, in balia del mare o in un container. Un traffico di esseri umani che ha portato questo crimine transnazionale ad essere – insieme a quello delle armi e della droga – il più lucroso al mondo”.