(Bologna, 21/10/2009) -
La Commissione territorio, ambiente, mobilità, presieduta da Marco Barbieri, ha approvato (contrari fi-pdl e lega nord) il programma di edilizia residenziale pubblica “Una casa per le giovani coppie”. Il provvedimento, che stanzia 13 milioni e 300 mila euro, intende aiutare le nuove generazioni ad acquistare una casa e contribuire al rilancio dell’economia in un momento di crisi. I giovani, di età non superiore a 35 anni, riceveranno da 10.000 a 13.000 euro come contributo per comprare la prima casa di proprietà dopo un periodo di locazione di massimo 4 anni, a canone inferiore a quello di mercato e comunque non superiore ai 400 euro al mese. Il programma prende le mosse dalla legge regionale 24 del 2001, e si caratterizza anche per le scelte di semplificazione amministrativa e responsabilizzazione delle giovani coppie. E’ infatti previsto che gli operatori economici - individuati attraverso Intercenter - mettano a disposizione appartamenti con precise caratteristiche tecniche e a prezzi vantaggiosi. Le giovani coppie, entro due mesi dalla pubblicazione della lista degli alloggi disponibili, potranno sottoscrivere un pre-contratto, scegliendo liberamente l’operatore e contrattando con lui le modalità di acquisto dell’immobile. Poi, attraverso Internet, per ottenere il contributo regionale, dovranno manifestare il proprio interesse all’acquisizione di un alloggio, in locazione con proprietà differita, attraverso una procedura di selezione informatica denominata ‘Click-day Giovani coppie’ sul sito di Intercenter (www.intercent.it). La graduatoria terrà conto dell’ordine cronologico di prenotazione informatica.
Con questo provvedimento, ha detto l’assessore alla Programmazione e sviluppo territoriale Gian Carlo Muzzarelli, abbiamo inteso fornire un aiuto concreto alle giovani coppie che non riescono ad acquistare la casa alle condizioni di mercato, stimolandole contestualmente a costruire una famiglia e a rafforzare il legame con il territorio, e rimettere in moto un pezzo di economia in questa fase critica. L’assessore ha poi precisato che il progetto di legge, predisposto in accordo con i sindacati e tutti gli altri soggetti di riferimento, si muove rigorosamente dentro i parametri della legge regionale 24 del 2001, che disciplina l’intervento pubblico nel settore abitativo. Si tratta, ha proseguito Muzzarelli, di un provvedimento snello, che sarà operativo in tempi rapidi e metterà a disposizione 1.000 appartamenti per 1.000 giovani coppie. Se questo meccanismo, sperimentale, funzionerà, come ci confermano l’interesse e le aspettative che ha suscitato, la Regione è impegnata a reperire altre risorse per finanziarlo.
Nel dibattito, Silvia Noè (udc), riferendosi ai criteri previsti per la formazione della graduatoria delle domande, ha registrato una mancanza di sensibilità per quanto riguarda le politiche della famiglia. A suo parere, infatti, doveva essere riservata più attenzione a quei nuclei familiari che potenzialmente possono diventare una famiglia, ai quali, ha detto, non si è voluto riconoscere un valore aggiunto. Prendo atto, ha concluso, che su questo terreno mi ritrovo da sola.
Anche Alberto Vecchi (an-pdl), pur non volendo entrare nella polemica sul concetto di famiglia, è intervenuto chiedendo delucidazione sul concetto di giovani coppie. Potenzialmente, ha detto, anche due giovani studenti universitari che decidono di mettersi insieme per raggiungere l’obiettivo di ottenere una casa, potrebbero beneficiare di questo programma.
Laura Salsi (pd) ha invece giudicato molto positivo il provvedimento che, ha detto, dà risposte concrete a problemi reali. La Regione Emilia-Romagna, ha sostenuto la consigliera, ancora una volta cerca di stare vicino alle persone che hanno più bisogno.
Ugo Mazza (sd), pur ritenendo il progetto di legge di grande interesse, ha manifestato alcuni dubbi e perplessità, in particolare sul pericolo che questa operazione favorisca l’acquisto di alloggi che le imprese non riescono a vendere. A suo parere, inoltre troppe questioni delicate sono rinviate alla Giunta. Il consigliere ha poi contestato il fatto che si elargisca un contributo ulteriore di 3.000 euro per gli appartamenti con certificazione energetica che, ha detto, è già obbligatoria per legge.
Secondo Daniela Guerra (verdi), l’obiettivo è giusto, ma sarebbe opportuno fare prima una ricognizione degli appartamenti esistenti. Di case se ne stanno costruendo una quantità enorme nella nostra regione, ha continuato la consigliera, favorevole ad un meccanismo diverso da quello che fa affluire sostegno ai costruttori.
Rispondendo in particolare alla consigliera Noè, Gian Luca Borghi (pd) ha ricordato che la Regione, con diversi provvedimenti, ha stanziato risorse importanti e significative per le famiglie in difficoltà. Su questi temi, ha poi aggiunto, c’è sempre stata la disponibilità ad accogliere proposte di miglioramento.
Non mi pare questo l’ambito specifico per un confronto su aspetti valoriali, infatti la fonte del provvedimento in discussione è la legge regionale 24, ha detto il presidente Marco Barbieri (pd), il quale ha chiesto anche all’assessore di poter disporre di un report, che accompagni la delibera, sui soggetti che hanno fatto domanda, per capire se si possono apportare miglioramenti al provvedimento.
Sia Mazza che Noè hanno poi giudicato opportuno poter prendere visione del bando prima dell’approvazione in aula della delibera. L’assessore Muzzarelli ha ribadito che, anche per quanto riguarda i beneficiari degli interventi, la delibera si muove sulle coordinate della legge 24. Ribadendo poi l’impegno politico ad aiutare le giovani coppie nell’acquisto di una casa, ha dichiarato la propria disponibilità ad un incontro informale per discutere del bando.
a cura di: Ufficio Stampa dell'Assemblea Legislativa
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